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Drops Furious S 7'10'' Review Stampa
Drops Furious S
 
 Il Drops Furious S, annunciato lo scorso anno, è stato messo in commercio solo di recente.  English version    


  • Introduzione

Dal momento che era stato presentato come una versione su scala ridotta del Drops Furious, che avevamo apprezzato molto ed ovviamente lodato in sede di review a suo tempo, abbiamo atteso con ansia il momento in cui avremmo avuto a disposizione un esemplare di questa nuova tavola da testare. Così alla fine abiamo potuto mettere le mani – meglio ancora, i piedi – sul Furious S, cosa che è avvenuta circa un mese fa.
Da allora abbiamo testato estensivamente il Furious S in un ampio range di condizioni. Siamo quindi in grado di proporvi il review di questa interessantissima SUP board.

Drops Furious S Tech Spec
  
  
  • Shape

Definire il Furios S (S sta ovviamente per Small) la versione su scala ridotta del Furious non rende giustizia al suo shape, che – detto a scanso di equivoci – è profondamente diverso da quello del suo fratello maggiore, particolarmente per quanto riguarda la sezione di coda ed il diverso “pinnaggio”, se ci consentite il termine. Infatti, il primo ha una coda di tipo Moon Tail, mentre il Furious è caratterizzato da una poppa squadrata (Square Tail). A titolo di cronaca, va ricordato che le prime immagini che circolarono del nuovo shape lasciavano poco adito a dubbi, nel senso che anche il nuovo rimpicciolito Furious avrebbe avuto uno shape, inclusa la poppa squadrata, molto simile a quello del modello più grande. E’ quindi non senza una certa sorpresa che abbiamo riscontrato questa differenza, non di poco conto, nello shape del modello definitivo. Dicevamo che anche il setup di pinne è diverso fra i due Furious ed infatti il modello Small, anche in questo caso a sorpresa, adotta una configurazione Tri Fin, a differenza del Furious che è invece una tavola Quad Fin. La sorpresa deriva proprio dal fatto che gli shape più compatti sono in genere caratterizzati da quest’ultima configurazione.  Un’altra particolarità è rappresentata dalla prua del del Furious S. Se infatti a livello di outline essa è di tipo Point Nose, e quindi molto simile a quella del modello più grande, la sezione è invece estremamente caratteristica, tanto da ricordare, su scala ovviamente ridotta, quella di una moderna tavola SUP Race. Il punto di larghezza massima, di 29 1/3 pollici (circa 74 cm), è localizzato all’incirca a metà lunghezza che, lo ricordiamo, è di 7 piedi e 10 pollici (intorno a 238 cm). Come dicevamo, la tavola ha un assetto di pinne essenzialmente Tri Fin, non convertibile Quad. A livello di opera viva, il Furious S è contrassegnato da un biconcavo estremamente pronunciato. I bordi sono piuttosto marcati nella sezione di poppa per poi ammorbidirsi verso il centro. Molti dei 118 Lt. di volume sono concentrati mano a mano che ci si avvicina al punto di massima larghezza e da quello verso prua. La linea scoop rocker è invece caratterizzata da una curva costante con, però, un discreto nose e tail kick.

Drops Furious S
Drops Furious S
Drops Furious S
Drops Furious S
  
   
   
  • Costruzione e caratteristiche

Il Furious S è una SUP board estremamente leggera con un peso riscontrato di poco superiore agli 8 Kg, comprese le eccellenti pinne mini Tuttle (come da tradizione Gong/Drops) in fibra di vetro compressa. La tavola è poi non solo equipaggiata con una maniglia incavata, ma anche da una mini scassa TT per l’eventuale montaggio di un rig per il SUP Sailing. Il solito, eccellente, Diamond Grip in EVA di 5 mm di spessore comune ad altre tavole Gong e Drops, completa il quadro a livello costruttivo. In definitiva, la tavola è molto leggera, rigida e piuttosto resistente agli urti.

Drops Furious S
Drops Furious S
Drops Furious S
Drops Furious S
  
  
  • In acqua

Come recita un vecchio adagio “il meno è più” e ciò è particolarmente vero se si intendono surfare onde poco regolari e corte come quelle che – ahimè – caratterizzano molti degli spot europei, particolarmente mediterranei. Sono proprio gli shape compatti come il Furious S a rispondere a tale esigenza ma, detto a scanso di equivoci, essi sono destinati esclusivamente a paddle-surfer da intermedi ad esperti che intendono sfruttare al meglio condizioni come quelle prima menzionate. I principianti, anche leggeri, non dovrebbero neanche lontanamente prendere in considerazione l’acquisto di una tavola del genere, a meno di non prepararsi a sfruttarla come trampolino o, nella migliore delle ipotesi, a ballare sulla sua coperta la … Hula Dance.

Fatta questa doverosa premessa sul target ideale di utenza di una tavola come questa, passiamo subito a parlare delle sue doti di stabilità: buone per paddler di peso inferiore ai 65 Kg., discrete per paddler di peso che va dai 65 agli 85 Kg. e sufficienti per quelli di peso superiore agli 85 Kg., sempre, beninteso, a patto che si tratti di SUPper di livello almeno medio. Venendo al row effect, come largamente atteso, esso si è dimostrato moderato ed infatti mantenere con il Furious S un rotta rettilinea in pagaiata, sia pure per brevi tratti, è impresa davvero improba e ne fa una tavola piuttosto impegnativa, anche solo a livello di di pagaiata.

Ok, abbiamo parlato abbastanza di stabilità e di effetto Row. Passiamo ora a quello che rappresenta idealmente il piatto forte del review: le doti di surfata e di takeoff del Furious S. Inizieremo con un complimento a questo interessante shape: il Furious S ha, se vogliamo, ridefinito il concetto di SUP Surfing fra onde piccole e, sotto certi aspetti, di altezza media. Anche se, come abbiamo visto, la tavola è piuttosto lenta nella pagaiata, una volta sull’onda ed in planata non solo accelera in modo fulmineo, ma è anche in grado di curvare in modo velocissimo e radicale. Malgrado la sensazione sia quella di una tavola molto loose, essa riesce anche a trasmettere un eccellente feeling in termini di controllo senza sfociare nel carattere, quasi da skate board, del Furious più grande. Stiamo parlando ovviamente del Cut Back, dato che nel Bottom Turn il Furious S è sicuramente più radicale del suo fratello maggiore, a patto di saperlo pilotare a dovere. Molto loose ma con buone caratteristiche di controllo, quindi.

Per quanto riguarda il takeoff, questo, come sappiamo, è il tallone di Achille di tutti i compact shape ed il Furious S non fa certo eccezione, dato che il paddler deve posizionarsi, per prendere le onde, più vicino alla lineup di quanto dovrebbe fare con una SUP board più grande. Ma se il fatto di non poter godere appieno di uno dei vantaggi del SUP sul Surf tradizionale, cioè l’anticipo sul takeoff, è sicuramente negativo, c’è n’è un altro, sempre relativo al takeoff stesso, che invece è positivo e consiste nella posizione occupata dal paddler sulla tavola. Nel caso di uno shape compatto, infatti, non è necessario se non solo occasionalmente ed in minima parte spostarsi in avanti sul takeoff ed il paddler può mantenere praticamente la stessa posizione nel corso di tutta la fase di surfata. Questo è uno dei motivi che sicuramente contribuisce a dare a queste tavole quella connotazione shortboard che si perde invece su tavole più grosse.

Infine, spendiamo una parola sulle difficoltà relative al superamento dei frangenti con tavole intrinsecamente più instabili come il Furious S. Anche in questo caso vi sono pro e contro. Detto della maggiore instabilità che può effettivamente rendere tale operazione piuttosto difficile e faticosa, nelle occasioni in cui occorre nuotare per farlo, avere “a rimorchio” tramite il Leash uno shape compatto, relativamente poco voluminoso, e leggero,  rende il superamento delle onde a nuoto quasi banale, sicuramente assai meno problematico che non nel caso in cui ci si debba trascinare dietro tavole più grosse.


 
Pics by Martina Ciafrei e Daniele Guidi

            
  • Conclusioni e verdetto

Quando testammo a suo tempo il Furious 8’11’’, concludemmo che “L’obiettivo di offrire una tavola che rompesse la barriera dello shortboard feeling e quindi che offrisse performance di rilievo assoluto nel SUP Surfing,  è stato raggiunto dallo shaper a tal punto che ha di fatto superato le nostre più rosee previsioni.”  Da allora è passato più di un anno ed il processo evolutivo che sta caratterizzando gli shape delle SUP board sembra inarrestabile. Ciò è provato da progetti come il Furious S che semplicemente ridefiniscono il concetto di wave riding per una tavola da Stand Up Paddling. Probabilmente fra un anno testeremo il Furious XS di circa 6 piedi e ci ritroveremo a scrivere le stesse cose. Intanto, però, lasciateci raccomandare senza riserve questa fantastica tavola a tutti i paddler da intermedi ad esperti che frequentano spot poco consistenti. Aggiungiamo anche che il Furious S è ora la nostra tavola di riferimento per tale impiego.

Suitability
  

Con la sua combinazione di velocità, scioltezza ma al tempo stesso controllo in surfata, il Furious S è esattamente la tavola che ci aspettavamo: una tavola eccellente per condizioni europee, particolarmente mediterranee, destinata esclusivamente ai paddle surfer intermedi ed esperti. I pochi limiti di questa tavola sono comuni a quelli di shape molto compatti. Nessun appunto, poi, a livello di accessori e di qualità costruttiva. Essa è quindi altamente raccomandata ai paddler surfer dotati di un buono skill per sfruttare al massimo anche condizioni poco consistenti.

Pros Veloce, loose ma comunque non a discapito del controllo, leggera, equipaggiata con ottime pinne, maniglia incavata e TT box per il SUP Sailing, molto semplice da trasportare in virtù delle sue ridotte dimensioni.

Cons Intrinsecamente instabile per paddler pesanti, soprattutto in condizioni di vento e chop, lo shape compatto obbliga a posizionarsi più vicini alla lineup.

Drops Furious S
 

Visitate il sito del Produttore all'indirizzo www.drops.net

 

Commenti  

 
#16 Mark 2011-04-18 12:43
Ooopss! Ti rispondo un pò in ritardo, scusa! Gli effetti li abbiamo aggiunti con "Adobe After Effects". Superfluo dire che il video è stato montato con Premiere.
 
 
#15 tesmar71 2011-04-18 10:56
Un'altra domandina sul video se me la consentite.. Ma gli effetti con i colori sbiaditi come li avete creati?
 
 
#14 Mark 2011-04-15 08:03
Ciao Yonny, premetto che il video è stato, come da nostro costume, girato su più session. Detto questo, si può usare sia il disco standard adesivo fornito con il kit GoPro Surf, che il Suction Cup, a patto di dotarlo di una sagola di sicurezza, dato che a volte nei wipeout si sposta e può, in quelli peggiori, staccarsi. Quest'ultima evenienza è assai rara (mi sarà capitato 3 volte al massimo) ma ovviamente occorre prendere tutte le precauzioni del caso. Il bello delle tavole Drops è che sono dotate tutte di avvitatura per il rig, così ci si può far realizzare una vite con bullone collegata ad una sagola tramite un occhiello che poi viene connessa, mantenendo una leggera tensione per evvitare di trovarsela fra i piedi (ipotesi di scuola con il Furious S), alla GoPro stessa. Ti assicuro che funziona ... Ciao e grazie per visitarci :-)
 
 
#13 yonny 2011-04-15 07:45
Ciao Mark,una domanda che non ha niente a che vedere con la tavola,il video è stato fatto con una gopro vero?ma come l'hai montata sul nose?non mi sembra dalle riprese di vedere il disco per l'aggancio ne tantomeno il bicchierino FCS!
 
 
#12 Mark 2011-04-13 09:59
Ciao Mario, più che onde si trattava nella fattispecie di "bolle" che chiudevano subito. Anche con una tavola reattiva come il Furious S si può arrivare tardi sul Cutback. In tale occasione ho semplicemente tenuto la posizione anche quando la schiuma mi è franata addosso. A volte la differenza fra il rimanere in piedi o cadere è più mentale che fisica ... ;-)
 
 
#11 Supermario 2011-04-13 07:29
1.25 minuto del video . L'onda mangia il suppista e il suppista ne esce ?? Ma eri te Mark e come hai fatto ?
 
 
#10 Mark 2011-04-12 18:13
Ciao, la lentezza del video è dovuta al fatto che si tratta pur sempre di straming in HD e alla velocità di connessione degli utenti. Grazie anche a te per i complimenti!
 
 
#9 tesmar71 2011-04-12 07:40
Mi unisco al coro ragazzi! Test eccellente come al solito e il video è bellissimo anche se è un pò lento a caricarsi.
 
 
#8 Mark 2011-04-12 07:05
Grazie per i complimenti e per i suggerimenti, Filippo. Concordo pienamente sul fatto che una pagaia con staffa più corta è raccomandata per l'uso di shortboard SUP. Personalmente ne ho usata una più corta di 10 cm a Maui con un Hokua 8'4'' e mi sono trovato benissimo, a parte comunque un maggiore affaticamento a livello della schiena. Anche il suggerimento di accorciare la pagaiata mi trova pienamente d'accordo. Aggiungo anche - ma lo avevi già scritto sul forum - che mantenere una stance ibrida durante la normale pagaiata aiuta parecchio a migliorare l'equilibrio.
 
 
#7 fp1369 2011-04-11 21:28
Test come al solito perfetto, anzi probabilmente più dettagliato di quelli a cui ci avete abituato. Mi permetto di dare, nel mio piccolo, un piccolo consiglio a chi vuole acquistare la tavola. Accorciate la misura della pagaia. Vi stancherete schiena e gambe, ma manterrete un equilibrio ottimale e diminuirete il row. Nel pagaiare estraete molto prima dei piedi. Piccole pagaiate, poco potenti e corte sono più efficaci. Sono suggerimenti adatti agli short sup e il 7,10 non lo è, ma vedrete che miglioreranno molto l'approccio.
E' vero il take off non è anticipato, ma l'accellerazione delle tavole più corte compensa adeguatamente il gap :-) e la scioltezza nelle onde corte e disordinate è ineguagliabile.
Infine posso dirvi che lo shaper non progetta tavole che non siano adatte anche a chi pesa 90 - 100 chili, quindi, se avete il livello di abilità, non preoccupatevi troppo delle dimensioni e del volume. E' difficile certo, ma ne vale la pena.
Ciao
Filippo
 

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