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| Naish Hokua 8'5'' Review |
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![]() Il catalogo Naish SUP 2012 è articolato su sei linee. Come negli anni passati, la Hokua è quella destinata al paddle surfer esperto che ama uno stile di surfata veloce ed aggressivo e quindi di tipo shortboard.
Due anni fa abbiamo testato quella che all’epoca era una delle tavole shortboard SUP più popolari fra gli appassionati, se non la più popolare. Stiamo parlando della Hokua 9’3’’, di cui tessemmo le lodi in virtù delle sue eccellenti performance. Con il passare del tempo, la linea Hokua ha visto la continua introduzione di nuovi shape e naturalmente una evoluzione dei loro criteri progettuali. Una delle tavole che forse meglio incarna tale evoluzione è la SUP Surfboard oggetto di questo review, la Naish Hokua 8’5’’. Essa è in catalogo per il secondo anno consecutivo. La sola differenza per il 2012 riguarda le serigrafie, sicuramente più elaborate di quelle del modello 2011. Ma diamo subito un’occhiata alle specifiche tecniche dell’Hokua 8’5’’. ![]()
A livello di shape, le soluzioni adottate nel caso dell’Hokua 8’5’’ sono evidentemente orientate al raggiungimento delle più alte prestazioni in surfata e quindi di radicalità e velocità. Dopo aver provato molte tavole sappiamo quanto sia difficile conciliare in una SUP surfboard tali doti. Spesso le tavole più loose sono anche lente e quelle più veloci tendono ad essere meno sciolte in surfata. Nella fattispecie, lo shaper ha optato per una linea scoop rocker piuttosto veloce. Essa è caratterizzata da un moderato rocker ed un discreto scoop, accompagnati però da una sezione centrale non certo esasperata in termini di curva ed in ogni caso neanche lontanamente paragonabile a quella del vecchio Hokua 9’3’’ o del Mana 9’, tanto per rimanere in casa Naish. Tuttavia, come vedremo in seguito, l’Hokua 8’5’’ è una tavola loose e non potrebbe essere altrimenti. Ciò in virtù delle altre soluzioni adottate dallo shaper, che riguardano ovviamente l’Outline e l’opera viva. Il primo è caratterizzato da una Bat Tail (sia pure accennata) con Wingers nella sezione di coda, un approccio piuttosto originale nella linea Naish SUP. Ma dove l’Hokua mostra il maggior grado di sofisticazione è nella carena. Essa è mono concava nella sezione di prua per poi evolvere in un leggero biconcavo nella sezione centrale. Il biconcavo si trasforma poi in una V abbastanza pronunciata verso poppa. Per quanto riguarda i rail, essi sono abbastanza definiti verso la sezione di coda per poi ammorbidirsi mano a mano che ci si sposta verso prua. Riassumendo: shape veloce (soprattutto in termini di linea scoop rocker) ma altri accorgimenti che lo rendono poi piuttosto loose senza dimenticare che la larghezza della tavola è di appena 28’’. ![]() ![]() ![]() ![]()
L’Hokua 8’5’’ è realizzata in tecnologia Sandwich Wood che assicura allo stesso tempo una eccellente resistenza agli urti e leggerezza. Il riscontro della bilancia per la tavola priva di pinne è stato di 7,9 Kg, peso inferiore a quello dichiarato (8,1 Kg). Ricordiamo che una leggera tolleranza in più o meno è normalissima da esemplare ad esemplare. Per quanto riguarda gli accessori, il PAD in EVA con Kick Tail assicura un’ottima tenuta e presenta, come del resto tutta la tavola, serigrafie rinnovate rispetto a quelle dello scorso anno, di cui comunque proponiamo le foto di azione, avendo testato quest’ultima. E’ interessante osservare che la coperta presenta due piccole sezioni longitudinali leggermente incavate in corrispondenza dei rail nell’area normalmente occupata per pagaiare. Lo scopo prefissatosi dallo shaper è naturalmente quello di migliorare l’equilibrio del paddler. Ma parleremo delle doti di stabilità della tavola e naturalmente delle sue performance nell’apposito paragrafo. Continuando ad esaminare le caratteristiche costruttive, la maniglia incavata, ribattezzata dal Produttore “Ledge Handle”, presenta una cornice interna che facilita enormemente la presa da parte del paddler durante il trasporto. Vorremmo che le altre brand adottassero maniglie di questo tipo. A parte queste particolarità, l’aspetto forse più interessante dell’Hokua 8’5’’ a livello costruttivo e di accessoristica è rappresentato dalle 5 pinne fornite in bundle. Infatti è possibile configurare l’Hokua con setup di pinne Thruster (tre pinne) e Quad, se non addirittura a 5 pinne. Certo, il fatto che si abbiano già a disposizione tutte le pinne per settare opportunamente la tavola a seconda delle condizioni e/o delle proprie preferenze è una ottima notizia. Tuttavia, citando il vecchio adagio, “non è tutto oro quel che luccica”. Infatti, a fronte di una pinna centrale (Us Box 5.5) eccellente in termini costruttivi, le altre, facenti parte di un set Quad M5 FCS, sono di qualità leggermente inferiore e raccomandiamo al paddle surfer esigente di acquistare un kit Quad FCS di con migliori caratteristiche di flex, non necessariamente M5 visto che iI pesi leggeri potranno contare su un deciso incremento di prestazioni in surfata sostituendo comunque il set M5 con un M3, essendo il primo un po’ troppo “conservativo” nella fattispecie. Sia chiaro che ciò non significa che le pinne del set Quad fornite a corredo siano da buttare, tutt’altro. Stiamo semplicemente rimarcando la differenza qualitativa esistente fra esse e quella centrale. Detto delle pinne, osserviamo con piacere che, come nella tradizione della casa hawaiiana, la tavola è fornita completa di sacca, quest’ultima non certo fra le migliori ma in ogni caso di discreta qualità ed utilissima. ![]() ![]() ![]() Prima di passare ad una disamina delle performance di questa interessantissima tavola vi proponiamo una sua descrizione da parte di non other than … Robby Naish!
Stabilità - la stabilità dell’Hokua 8’5’’ è buona per i paddler leggeri, media per i pesi medi (scusate il gioco di parole) e sufficiente per i paddle surfer pesanti. La tavola è effettivamente più stabile di quanto le sue specifiche lascino intendere (ancora una volta ricordiamo che si tratta di una tavola larga 28’’) ma consigliamo caldamente ai paddler pesanti di optare per l’Hokua 9’0’’, sostanzialmente la stessa tavola con maggiore galleggiabilità e stabilità, sia pure fatalmente meno sciolta in surfata a parità di … paddler. Row - l’effetto Row è ovviamente avvertibile ma diremmo che è mantenuto al minimo per una tavola di tali caratteristiche. Ciò comporta che la pagaiata è sufficientemente efficiente e la tavola consente rapidi spostamenti anche su break lontani dal punto di lancio, almeno per quanto riguarda paddler di peso leggero e medio. Nose riding - di certo non è uno dei punti forti dell’Hokua. E’ meglio che gli amanti del noseriding considerino altre tavole come le Mana o Nalu! Pics Carlo Stefanini - Canon
![]() L’Hokua 8’5’’ è una tavola che ci ha impressionato notevolmente ma non è destinata certo al paddler della domenica. Essa richiede estrema sensibilità di conduzione e doti di equilibrio ben consolidate. Ne deriva che solo paddle surfer da intermedi ad esperti possono esplorarne tutto il suo potenziale. Fatta questa considerazione, ci sentiamo di raccomandare senza riserve l’Hokua 8’5’’ a tale target di utenti, tanto da essere ora la nostra tavola di riferimento nel range di SUP surfboard la cui lunghezza va da 8’ a 8’5’’.
Visitate il sito del Produttore all'indirizzo www.naishsurfing.com |
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Commenti
ciao ciao
Ciao,
Marco
Poi chiedo a Mark, o a chiunque sia in grado di rispondere, cosa pensa di un passaggio al 8'5" provenendo dal
9'3".
R.I.P.
Bad day!
Harold Ige,,,,, shaper, friend, and mentor, died in my arms today,,,,,
We were testing new 18ft sup prototypes,,,, everything was fine,,,,
Harold took a good one,,,, rode it a couple hundred yards.
I was about 50 yards behind,when I whatched him collapse into the water.
I got there as fast as I could.
He'd been under 1 min or maybe 2,,,,,, time gets funny when one is put in this position.
A passing kayak instructor helped out,had a phone on him and called 911.
Kai Santos (good old friend and waterman) saw the pilikia and swam out with fins and together we tried to resuscitate Harold, we were towed in by an instructor from Kailua sailboards and kayaks(. Thanks Leo!) and a C&C lifeguard.
Response time from Honolulu C&C was super,,,,,, when we got to the beach, the ambulance was pulling in.
When I saw Harold go under,,, I knew something was up,,,,very unlike Harold,,,,,,,wh en he didn't come up after a few seconds,,,,,,,,
I knew something was bad,,,,,,,
We fought hard all the way to the beach to bring him back.
Called out to Harold,,,, God, and anyone else who may have been listening to help us.
I've never felt so helpless!
I did all I could,,,, WE, did all we could
I'm sorry ,,,,
I'll never forget this day even if I want to
The surfing world lost an icon, a legend, and a friend to many, a husband, a father, a grandfather, and,,,, a mentor.
Love you uncle Harold.
Aloha,,,
Randy naish
Filippo
Cmq io all'inizio proverò un truster alla kai lenny (con quella centrale più corta delle laterali), poi vi dirò ...
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