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| Sapinus PRO 2012 Report |
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Come vi abbiamo anticipato il terzo evento dello Stand Up World Tour 2012, il Sapinus PRO presentato da Air Tahiti Nui, è stato appannaggio di Sean Poynter. Il ventunenne atleta del Team Starboard, ora primo in classifica generale, ha impressionato la giuria con incredibili backside spesso completati con roundhouse cutbacks in quella che una delle sezioni più impegnative fra tutti gli spot più famosi del mondo. Anche se la finale è stata fortemente ostacolata dal vento piuttosto forte, Sean è riuscito in effetti a mantenere, se non proprio ad esaltare ulteriormente, il suo già elevatissimo livello di performance mostrato già nelle heat preliminari. L’insidioso reef break di Sapinus non solo ha confermato la costante ascesa di Sean, ma ha anche offerto una vetrina importante per giovanissimi talenti che sicuramente rappresentano il futuro dello Stand Up Paddle Surfing. Primo fra tutti il quindicenne Poenaiki Raioha, del Naish SUP Team, classificatosi al secondo posto assoluto dopo essere entrato nel Main Event grazie ad una wildcard. ![]() Da un giovanissimo ad un atleta navigato, autentica leggenda vivente del Surf tahitiano. Stiamo parlando di Arsene Harehoe del Rogue SUP Team. Finito settimo in condizioni non proprio a lui congeniali (proprio nelle semifinali, dove la sua corsa si è arrestata), Arsene è adesso sesto overall in classifica generale e continua a fungere da atleta di riferimento per le generazioni future di paddle surfer tahitiane. ![]() Altro atleta locale che ha recitato un ruolo di protagonista all’evento è Vetea ‘Poto’ David del Naish SUP Team. Gli appassionati di Surf da onda ne ricorderanno sicuramente le eccellenti performance nel circuito professionistico ASP, confermate ora anche in questa sua nuova avventura sportiva. Vetea ha concluso l’evento al quinto posto, mancando per solo 0.3 punti l’accesso alla finale. ![]() Al terzo posto del Sapinus PRO 2012 troviamo Justin Holland, entrato da pochissimo nel Team Starboard SUP. Particolarmente impressionanti i suoi barrel oltre ad uno stile di surfata molto fluido che gli hanno consentito di vincere tutte le heat che hanno preceduto la finale. ![]() Altro atleta che ha lasciato la sua impronta sul contest è il quarto classificato, Robin Johnston del Team Mistral SUP, unico hawaiiano presente in finale. Come Justin Holland anche Robin ha fatto sfoggio di una stile di surfata particolarmente fluido ed aggressivo al tempo stesso. A questo punto Robin è terzo overall, dietro al due volte Campione del Mondo Kai Lenny, di cui parleremo più avanti. ![]() Chi ha deluso le attese è sicuramente il vincitore della edizione dello scorso anno, vale a dire Peyo Lizarazu. Non che Peyo abbia surfato male, comunque. L’esclusione del transalpino dalle semifinali è infatti un fatto episodico, dovuto alle condizioni non certo favorevoli per Peyo, non paragonabili a quelle che hanno caratterizzato il contest dello scorso anno, e al livello altissimo della heat dei quarti che lo ha visto impegnato. Peyo chiude con un deludente tredicesimo posto che gli vale un ottavo posto overall. ![]() Per rimanere in tema di delusi, come non parlare del due volte ed attuale Campione del Mondo Kai Lenny? Forse in questo caso il disappunto è anche maggiore, visto che Kai si era reso protagonista di prestazioni stellari nelle prime heat. Tuttavia nei quarti Kai non è riuscito a selezionare in modo adeguato le onde migliori, problema che come ricorderete ne aveva compromesso la classifica finale anche a La Torche. Il giovane waterman hawaiiano conquista comunque un nono piazzamento che lo porta comunque al secondo posto nella classifica generale dopo tre eventi. Siamo sicuri che Kai attende con ansia e voglia di rivalsa il prossimo evento, che si disputerà in Brasile. ![]() Anche la prestazione dell’altro hawaiiano Aaron Napoleon del Rogue SUP Team non è stata all’altezza delle attese. Aaron ha infatti conquistato un mero diciassettesimo posto, davvero poco per un atleta del suo talento. Come Kai, Aaron sarà sicuramente animato da un notevole spirito di rivalsa nel prossimo evento. ![]() Anche Ikaika Kalama del Rogue SUP Team, si è arreso ai quarti di finale ed è ora tredicesimo in classifica generale. ![]() Per quanto riguarda il nutrito contingente brasiliano, il migliore è risultato essere Leco Salazar, con un nono posto che lo pone in quarta posizione overall, sicuramente in corsa per il titolo. Come vi avevamo anticipato, il Sapinut PRO ha visto il ritorno alle competizioni del padre di Leco, Alex Salazar, arrivato addirittura ai quarti e mancando per pochi punti l’accesso alle semifinali. Non esaltanti le prove di Caio e Ian Vaz (Art in Surf) entrambi diciassettesimi. Caio passa così dalla prima posizione overall alla quinta. ![]() ![]() Di seguito la classifica overall dopo tre prove, con i primi cinque che possono giocarsi il titolo fino all’ultimo evento, considerando che potranno scartare il peggior risultato. Sean Poynter (US) - Starboard Kai Lenny (HI) - Naish Robin Johnston (HI) - Mistral Leco Salazar (BRA) Caio Vaz (BRA) - Art in Surf Benoit Carpentier (FR) - Naish Arsene Harehoe (PYF) - Rogue (6th=) Peyo Lizarazu (FR) Justin Holland (AUS) - Starboard (8th=) Tama Audibert (PYF) - Starboard Dave Muir (AUS) - Starboard Zane Schweitzer (HI) - Starboard Saranno presto pubblicati alcuni video highlights ripresi dagli atleti con la GoPro sul sito ufficiale del Tour all’indirizzo www.standupworldtour.com . ![]() The Waterman League ringrazia Air Tahiti Nui, the Moorings, Rogue SUP, l’Ente per il Turismo di Tahiti, la regione di Punaaua, OPT, il Manava Suites Resort, Yamaha Jetski, The Pink Coconut in Marina Taina e tutti gli altri partner che hanno supportato questa ulteriori importante tappa a Tahiti: l’Associazione Papa Hoe, la Federazione Tahitiana Surf e i Sapinus Boys. Maururu a tutti e un arrivederci al prossimo anno. Tutte le foto sono © The Waterman League Si seguito un video sulle finali del Sapinus PRO 2012 |
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Commenti
non capisco perchè in questa disciplina non ci siano video che riprendono tutta la gara...
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