La nostra raccomandazione musicale del mese è “5.55” di Charlotte Gainsbourg..
Aggiungete al caratteristico retro sound del duo francese Air, la suadente voce della cantante anglo francese Charlotte Gainsbourg e le intelligenti liriche di Neil Hanno e Jarvis Cocker ed ottenete un fantastico album che non può che essere apprezzatissimo sia dai fan degli Air che da quelli della stessa cantante.Charlotte, nata a Londra nel 1971, è figlia della celebre attrice Jane Birkin e di Serge Gainsbourg, lui stesso musicista ed infatti il primo album pubblicato ad appena 15 anni da Charlotte fu prodotto proprio dal padre. Successivamente l’artista focalizzò la sua attenzione sulla recitazione e bisogna attendere il 2006 per vedere il suo ritorno sulla scena musicale con l’album che stiamo brevemente recensendo, appunto “5.55” che oltre ad essere ben accolto dalla critica, ottenne un enorme successo commerciale nel mercato domestico francese, arrivando a conseguire e mantenere a lungo il primo posto nelle chart transalpine. Anche all’estero, particolarmente in Belgio e Svizzera, “5.55” si rivelò un successo in termini di vendite e di presenza nelle chart locali. In totale tale album ha collezionato sino ad oggi oltre mezzo milione di copie vendute, risultato non certo indifferente.
Squadra vincente non si cambia, devono aver pensato gli Air che hanno scritto e prodotto l’album ed in effetti dopo le prime note ci si rende conto che questo è un album tipico di tale band, sia pure con brani cantati da una sola cantante e non, come di consueto per le altre opere dei downtempo master francesi, da artisti vari. La voce di Charlotte, così ricca di emozione, si adatta a meraviglia alle sonorità degli Air. Fermo rimanendo che l’album è molto bello nel suo complesso, alcuni brani sono degni di menzione specifica. Parliamo del primo “5.55” che dà anche il titolo all’album, il sesto “Beauty Mark”, il più introspettivo, l’eclettico “Little Monsters” (N.7) ed il successivo, “Jamais” guidato sapientemente dal piano e dalla voce di Charlotte. In definitiva, se apprezzate il genere Downtempo/Chillout, quest’album non può mancare nella vostra collezione e può rappresentare la colonna sonora ideale in grado di accompagnarvi in qualche bella session di Cruising in solitaria.
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