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Naish Park 12 + Naish Global 5.5 |
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Quasi in concomitanza con l’apertura del rinnovato web site 2012/2013 della prestigiosa casa hawaiiana volevo parlarvi del Naish Park 12 e della Naish Global 5,5. Ma prima desideravo illustrarvi subito quelle che saranno le innovazioni del Park 2013. Essenzialmente si concretizzeranno nella leggera riduzione del diametro della LE (dal 9 al 14) e della lunghezza delle briglie. Il tutto allo scopo di incrementarne il già eccellente feeling di barra e la reattività complessiva. Poche novità quindi, poichè le prerogative che hanno fatto del Park un’ala di grande diffusione rimangono pressochè inalterate. In questi ultimi mesi ho ricevuto alcune mail private che mi chiedevano informazioni su quest’ala. Il modo migliore di rispondere è quello di mostrare il Park in azione. Ala tuttofare, si comporta ottimamente nelle onde ed in acqua piatta consentendo al rider di spaziare dal freestyle, al freeride al wave riding. Proprio in questa ultima disciplina ho avuto modo di usare di recente il Park 12 con la Naish Global 5,5 (MY 2012) in una session che certo non si può definire radicale. Eppure ala e tavola hanno assicurato sinergicamente il perfetto adattamento a quelle condizioni “crappy” consentendomi di uscire dall’acqua con un sorriso che farebbe la felicità della Colgate. La Global 5,5 è una piccola tavola wave quad che può essere configurata thruster. Oltre che eccellere in surfata si rivolge anche ai cultori del bump and jump. Virare con essa non è semplicissimo ma se si è appresa bene questa manovra la si può chiudere piuttosto agevolmente. La strambata invece è un sogno, quasi impossibile non chiuderla in planata, così come le inversioni aeree. Nelle onde formate il passaggio rail to rail è velocissimo e la Global nella fase di cut back invita il rider a colpire il lip uscendo anche dai floaters più improbabili. Queste attitudini si sposano mirabilmente con le caratteristiche del Park anche in una misura media come il 12. Direi che questo magico combo si adatta in modo mirabile alle condizioni di spot anche poco “volenterosi” quanto ad onde e vento. Ecco il video:
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