La lunghezza del remo deve necessariamente essere adattata alla struttura fisica del Supper. I remi in alluminio possono essere in genere regolati mediante un sistema di clips che ricalca quello dei boma delle tavole da Windsurf. I remi in carbonio, invece, sebbene più performanti, non consentono alcuna regolazione. Questo significa che a meno di non essere alti da 1,80 m in su, ne dovrà essere tagliata una parte. Dave Kalama, waterman e SUPper di vecchia data, suggerisce di remare con una pagaia che superi l’altezza del paddler di 20-30 cm. Per tale motivo si consiglia di optare dapprima per il secondo settaggio e quindi tagliare una porzione di remo in modo tale che la sua lunghezza ecceda di 30 cm l'altezza del paddler, per poi eventualmente adattarla ulteriormente operando sui 10 cm rimanenti. Dopo aver preso il riferimento del punto in cui tagliare il remo, segnandolo con un Uni Posca o con del nastro adesivo, usare un normale seghetto metallico per effettuare il taglio, avendo cura di farlo in modo perpendicolare rispetto alla staffa del remo stesso. Una volta tagliato il remo, si può riposizionare il pomello a T usando del nastro adesivo nero per fissarlo in modo solidale alla staffa. Si sconsiglia l’uso di colla che potrebbe compromettere la possibilità di accorciare ulteriormente la staffa. Occorre osservare che i criteri di cui sopra costituiscono delle raccomandazioni generiche. Con il miglioramento del proprio livello, soprattutto nella surfata, il paddler potrebbe trovare conveniente il poter disporre di un remo di lunghezza diversa. Solo ore ed ore spese in acqua, comunque, possono far trovare all'appassionato l'assetto migliore e quindi il trim della pagaia ideale. In un prossimo articolo entreremo nel dettaglio e ci occuperemo della regolazione del remo con riferimento alla surfata. |