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Come vi abbiamo anticipato, la seconda tappa dello Stand Up World Tour ha visto l’affermazione del fortissimo paddle surfer francese Antoine Delpero. Sin dal primo turno, Antoine Delpero ha dominato tutte le heat che lo hanno visto impegnato fra le piccole ma regolari onde di Pointe De La Torche. Anche la finale non ha avuto storia, con Antoine che ha sbaragliato gli altri 3 paddler surfer ad essa approdati, impresa di non poco conto se si pensa che questi ultimi (Colin McPhillips, Caio Vaz e Leco Salazar) sono tutti piuttosto forti nei Beach Break come quello di La Torche. Parlando dei finalisti, sebbene il brasiliano Leco Salazar non è stato in grado di impensierire il vincitore, si è comunque reso autore di una prova maiuscola, con heat caratterizzate da quel 360 sull’onda che è ormai il suo … marchio di fabbrica. Ricordiamo che Leco si era classificato quarto overall nel campionato dello scorso anno, mentre quest’anno è già terzo in virtù di un non disprezzabile tredicesimo piazzamento conseguito nella prova inaugurale di Sunset, non certo caratterizzata da condizioni a lui congeniali. E’ scontato prevedere che Leco sarà un fiero avversario per tutti coloro che intendono fregiarsi del titolo di campione del mondo 2012. Al terzo posto troviamo quel Colin McPhillips che è un’autentica leggenda vivente nel campo del Longboarding, avendo sin qui collezionato tre titoli mondiali, e che sta dimostrando tutta la sua competitività anche nel SUP Surfing. Come dicevamo, Colin è uno specialista assoluto dei Beach Break e ciò è provato anche dai due terzi posti ottenuti nelle altre due prove del SUP World Tour alle quali ha partecipato fino ad oggi (Anglet nel 2010 e Huntington Beach lo scorso anno). Ora Colin è determinato a seguire il Tour con regolarità e possiamo giurare sul fatto che soprattutto fra i Beach Break sarà sempre e comunque uno degli avversari da battere. Onore al merito va anche al quarto classificato, il giovane brasiliano Caio Vaz che aveva già stupito tutti gli addetti ai lavori nella prova di Sunset, con un settimo posto ragguardevole, vuoi per la giovane età di Caio che per la sua desuetudine a condizioni come quelle che hanno caratterizzato tale evento. Infatti, anche in questo caso non deve stupire il fatto che il giovane talento carioca predilige i Beach Break, dove si allena con regolarità. Caio Vaz è dunque uno stand up paddle surfer estremamente completo e non a caso lo troviamo primo overall assieme a Kai Lenny dopo due prove. Possiamo giurare sul fatto che Caio insidierà fino all’ultima tappa lo stesso Kai e tutti gli altri aspiranti al titolo. Con riferimento alla classifica Overall, al terzo posto troviamo Sean Poynter che dopo una performance stellare a Sunset, è riuscito ad arrivare ai quarti a La Torche, mancando per giunta l’accesso alla semifinale di un soffio. A questo punto, come non parlare di Kai Lenny che tutti aspettavamo in finale. Sebbene Kai abbia in passato dimostrato estrema adattabilità alle condizioni più disparate, dalle grosse onde sui reef oceanici ai beach break, nei quarti a La Torche non è riuscito a leggere l’evolversi della heat con la sua proverbiale perizia. Fatto sta che non è stato in grado di scegliere le onde migliori rispetto ai suoi avversari, uscendo così prematuramente dal contest. Cionondimeno, Kai ha ricevuto il “Best Move Award”, messo in palio da Air Tahiti Nui per la migliore surfata di tutto il contest. Una magra consolazione per un atleta che non è certo abituato a stare sulla spiaggia ad osservare i contendenti per la vittoria finale e che sicuramente si preparerà, se vogliamo, anche con maggiore scrupolo per il prossimo evento. Dopo aver parlato di Kai, come non fare altrettanto anche dei suoi “colleghi” hawaiiani. Alla fine il migliore del contingente hawaiiano è risultato Robin Johnston che per pochissimo non è approdato alla finale e che ha portato a casa un quinto posto che gli vale il settimo in classifica overall. Ma la più grossa sorpresa, sempre con riferimento agli hawaiiani, è stata rappresentata dal settimo posto ottenuto dal quattordicenne Mo Freitas. Il “young gun” di Haleiwa è sicuramente uno dei tanti giovani talenti che affollano il SUP World Tour da seguire con maggiore attenzione in futuro. Pr quanto riguarda il gruppo di paddle surfer tahitiani che hanno partecipato all’evento francese, lo spot light va più che meritatamente ad Arsene Harehoe e Tama Audibert che hanno raggiunto rispettivamente le semifinali ed i quarti. E’ l’impresa di Arsene che ha davvero dell’incredibile, non solo per la scarsa confidenza di Arsene con i Beach Break ma anche e soprattutto per la sua età di 53 anni. Sappiamo che a prescindere dallo skill, sono i giovani, se non proprio i giovanissimi, ad essere particolarmente avvantaggiati in condizioni come quelle di La Torche. Trovare quindi atleti come Arsene e lo stesso Colin McPhillips fra i primissimi non può che far riflettere sulla loro immensa classe e preparazione fisica. Passiamo al contest riservato alle donne, sebbene Iballa Moreno sia riuscita a superare addirittura i Trial del contest maschile, in quello femminile si è dovuta arrendere a Caroline Angibaud. Al terzo posto Nicole Boronat. Infine, per quanto riguarda il “Na Kama Kai Youth Challenge” che ha visto battagliare i campioncini di specialità, esso è stato vinto da Ian Vaz fratello di Caio. Ma quella che è stata sicuramente una settimana ricca di soddisfazioni per la famiglia Vaz deve anche far riflettere sul futuro di questo fantastico sport. Ciò alla luce del fatto che quattro degli atleti Under 16 sono riusciti ad avanzare anche nel Main Event e questo livello di performance è culminato con la prima menzionata settima posizione raggiunta da Mo Freitas. Non dimentichiamo poi il talento locale Benoit Carpentier (di cui vi abbiamo parlato recentemente in questo articolo), che con il secondo posto conseguito nella gara Under 16 ed il nono nel Main Event ha fatto sfoggio di tutta la sua classe. Al terzo posto della Na Kama Kai Challenge, troviamo l’altro “ragazzino terribile” di cui abbiamo più volte condiviso i video ripresi nel suo playground dell’Isola di Guadalupe, vale a dire il dodicenne (!) Leo-Paul Etienne. Al quarto posto si è invece classificato il local Arthur Arutkin. Come sapete, il secondo stop del SUP World Tour vede come corollario quello della prima prova delle World Series, che iniziano proprio oggi. Ovviamente vi manterremo aggiornati anche su questa prova ma vi invitiamo a visitare il mini-sito della manifestazione per gli ultimissimi aggiornamenti. La URL è www.latorchepro.com . |
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