RUBRICHE MENSILI
| Wipeout of the month |
| Music to paddle with |
ARCHIVIO / RISORSE
| Archivio Articoli / News |
| Servizi Meteo |
| Downloads |
WATERMANIA
| Kiteboarding |
| Windsurfing |
ULTIMI MESSAGGI
ULTIMI ANNUNCI USATO
| starboard 7'4 Tavole (21.05.2013) | |
| Naish NALU 11'6'' AST Tavole (21.05.2013) | |
| GONG Painy 8.4 Tavole (20.05.2013) | |
| sup walden 9,11 Tavole (17.05.2013) | |
| Jimmy Lewis Cruise Control 10.6 - PERFETTA ! -50% Tavole (16.05.2013) | |
Tags
stand surf onde paddle naish race surfing board wave maui onda kite paddling paddler windsurf windsurfing italia cruising review standuppaddling freestyle drops remo italy stance portale garda visibile tulku Portale italiano SUP SUP Stand Up Paddling Up SUP Italy Stand Up Paddle riferimento Sito del sceglie SUP Italia italiano di pagaia
| Cruising Season |
|
![]() L'arrivo della Bella Stagione. Per noi che amiamo definirci surfisti, e lo siamo veramente, non è una buona notizia poiché i corollari del periodo estivo sono inevitabilmente spiagge affollate di bagnanti, divieti di pratica persino del surf e soprattutto…..mancanza di onde se non nelle rarissime mareggiate estive.
Cosa fare allora? O migrare verso mari lontani dove le onde rappresentano una costante oppure allenarci con la nostra fida supboard nel cruising. Ormai è ben noto che si tratta di una delle forme di fitness più complete e non solo. Una lunga crusing session può davvero funzionare come seduta “antistress” regalandoci eccellenti ore di relax nelle quali il corpo e la mente si fondono con il meraviglioso ambiente marino che li circonda. Ma vediamo più da vicino i tips and tricks che rendono tale pratica divertente e sicura.
Inutile sottolineare che con una tavola point to point di ultima generazione l’efficacia della remata è maggiore e si possono percorrere distanze elevate senza peraltro essere perseguitati da un row effect particolarmente accentuato. Ricordo che il row effect è la tendenza a girare della tavola nella direzione di remata. Inoltre, se si desidera trasportare oggetti, la lunga coperta dei PTP è particolarmente adatta. Ahimè tali tavole in virtù delle grandi dimensioni comportano problemi non trascurabili di trasporto in automobile e di custodia nelle abitazioni. Così molti praticanti usano la surfing SUB anche per fare crusing. A tal proposito non si evincono particolari controindicazioni a patto di accettare due penalizzazioni: si viaggia meno veloci ed il row effect è decisamente superiore. Una notazione per quanto attiene ai remi. Nel caso di impiego di un PTP è senz’altro meglio dotarsi di una moderna pagaia race, altrimenti si avrebbe una Ferrari con il motore di una 500. La parola d’ordine nelle attrezzature è sempre una: sinergia nella scelta dei materiali!
Dopo un inverno freddissimo è inevitabile amare il sole. Ma il sole è anche potenzialmente un mortale nemico a causa del rischio di sviluppare tumori della pelle e non solo. Proprio la cute può invecchiare molto più rapidamente a causa della esposizione senza protezione ai raggi UVA e UVB. Usare quindi un cappello stile pescatore tale da coprire anche la nuca. Accertarsi che sia dotato di un laccetto per bloccarlo, altrimenti se si alza il vento dovrete remare appresso ad esso per riprenderlo! Indispensabile anche l’uso di un paio di occhiali, anch’essi dotati di laccetto. Lunghe ore spese in mare potrebbero annichilire la vostra vista ed anche gli occhi meritano di essere protetti adeguatamente. Sempre in tema di protezione solare occorre dotarsi di una Lycra a maniche lunghe di colore sgargiante accoppiata ad un boardshort anch’esso il più lungo possibile. Per non lasciare poi a friggere i piedi è consigliabile l’uso di scarpette di neoprene. Caldamente consigliato se non si naviga in compagnia l’uso di un lettore MP3 adatto all’ambiente marino. In commercio ne esistono molti, basta scegliere quello che più ci soddisfa. Per gli amanti del fitness e per i maniaci delle statistiche l’uso di un dispositivo satellitare apre nuovi orizzonti per controllare lo stato dei nostri allenamenti ed il progresso degli stessi. Se si naviga per lunghe distanze indossare uno zainetto dove riporre bevande è davvero raccomandabile. Si può anche disporre in esso il sistema tanto caro ai ciclisti con una sacca per le bevande da cui attingere grazie alla sonda il cui beccuccio può essere disposto sulla spalla. Da notare che la tecnologia mette a disposizione anche telefonini per uso marino come ad esempio il Samsung B2100 resistente, naturalmente entro certi limiti, all’acqua ed impermeabile fino ad un metro. Questo dispositivo può davvero trarci d’impaccio da situazioni spiacevoli. Prima di iniziare la session è meglio memorizzare su di esso il numero della Capitaneria di Porto del luogo. In tale contesto è assolutamente obbligatorio avvisare sempre i nostri cari quando andiamo per mare fornendo una stima del tempo di navigazione! Consigliabile infine un segnalatore acustico da avere sempre a portata di mano (fischietto) o dispositivo a tromba per uso marino.
![]()
Parlando della Lycra nel paragrafo precedente si consigliava di indossarne una dal colore sgargiante. Perché? La risposta è semplice, siamo in estate e con tanti diportisti della domenica è facile correre il rischio di essere travolti da potenti natanti a motore. Cosa fare allora? Innanzi tutto incrementare la propria visibilità. Poi guardarsi sempre intorno seguendo accuratamente le rotte delle imbarcazioni presenti. Infine evitare di navigare troppo al largo dove il “traffico” di grandi imbarcazioni a motore è decisamente più accentuato. Ricordiamo che in caso un natante di piccole o medie dimensioni ci stia venendo addosso nonostante i nostri segnali acustici e visivi e se la collisione appare ormai inevitabile, meglio, molto meglio, tuffarsi ed immergersi almeno a tre metri di profondità. Non è difficile e si tratta di una risorsa che può davvero salvarci la vita! L’importante è non avere il leash ai piedi che naturalmente nel crusing non dovrebbe mai essere usato a meno che non si esca con il vento nucleare, ma qui parliamo di casi davvero estremi. Affrontando argomenti più “leggeri” se durante i lunghi bordi iniziate ad avvertire l’indolenzimento dei piedi basta muoversi sulla tavola, sedersi e se necessario immergerli in acqua e massaggiarli. Evitate di remare per ore fermi come stoccafissi!
Il cruising se praticato con le giuste attenzioni è una splendida disciplina nella quale il contatto paddler/natura è totale. Scoprire angoli di costa inaccessibili, migliorare la nostra resistenza, tornare agli albori della nostra essenza, sono tutti elementi che fanno del crusing una delle esperienze marine più complete ed appaganti. Il nostro consiglio è di praticarlo e vedrete che anche nelle onde le vostre performances inevitabilmente miglioreranno. Aloha and Godspeed.
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|


















Commenti
Esatto, salvo poi ignorare gli idioti che con i natanti a motore si avvicinano pericolosamente alla riva, tanto per fare un esempio e ce ne sarebbero molti altri ancora. Io prego sempre per quelle mega mareggiate estive di una volta che spazzano via tutti sulla spiaggia. Tutti tranne chi va in Mare a divertirsi rispettandolo sempre e comunque.
Dalle mie parti è entrata in vigore l'ordinanza che regola la fruizione dei litorali.. dal 1/5 al 30/9 è inibito TUTTO su tutta la costa.. inoltre è pieno di boe, stabilimenti, divieti di accesso, bagnanti, benpensanti nullafacenti che non hanno nulla da fare se non invocare l'intervento delle forze dell'ordine per i "pazzi" che praticano innocui sport acquatici... Anche pagaiare sul piatto non sempre è tollerato... pazienza.. finirà anche l'estate prima o poi !!
e spero di non dover sentire nessuno che sostiene che l'estate è bella perchè fa caldo!!! fa TROPPO caldo ed è meglio una muta e la solitudine dell'orda che si riversa sulle spiagge... scusate lo sfogo.. di solito sono tollerante :D, ma domenica ho visto troppe boe nei miei spot estivi tanto che, anche se arrivassero le onde, non si potrebbe sfruttarle e questo mi ha reso NERVOSO !!
RSS feed dei commenti di questo post.