fp1369
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GONG CLOUD 666 8.6 : impressioni - 2012/06/02 09:35
Come più volte promesso, invio le mie impressioni su una tavola di grande successo ( è una di quelle che occorre attendere un pò di più): Gong Bamby 8,6 cloud. Si tratta di una tavola dalle misure davvero adatte alle normale condizioni italiane, compatta, ma senza eccessi, che consente ai pesi leggeri di avere un'unica tavola per ogni condizione (anche per brevi passeggiate "amatoriali") e ai pesi medi e pesanti di avere una tavola anche unica per praticamente ogni condizione di onda da 10 cm a 2,50 anche piuttosto ripida e potente. La tavola fa parte della linea 4X4 che, come suggerisce il nome, è pensata per fornire tavole che possano essere performanti in ogni condizione di onda con particolare predilezione per quella lenta e moscia (ma con discrete prestazioni anche nel controllo in onda ripida). Sono tavole con rocker piuttosto teso, con tailkick appena accennato, con configurazione di pinne variabile a secondo della dimensione. Il Cloud nel 2012 ha 5 scasse, tutte FCS fusion, che consentono l'utlizzo in configurazione quad e trifin. Il tri fin è riservato alle condizioni mosce e lente e di onda piccola, il quad per ogni altro tipo di condizione. Nel 2011 invece era solo quad. I rail della tavola sono davvero armoniosi, relativamente pieni nella zona centrale (ma comunque sottili rispetto alla concorrenza) e molto sottili sul tail che si presenta con una larghezza importante per conferire potenza alla tavola, facilità nel rake off e grandissimo drive. La tavola infatti parte davvero molto molto presto in take off ed ha una capacità davvero meravigliosa di mantenere velocità e potenza anche su sezioni quasi inesistenti. La tavola ha una conduzione che può essere paragonata (con le opportune riserve necessarie quando si paragona un surf ad un sup) ad un grande fish. Si conduce con la pressione dei piedi sostanzialmente equidistribuita tra le due gambe e, con il piede sull'estremità del tail, è capace di raggi di curva davvero stretti a dispetto della larghezza del tail e grazie ai rails quasi affilati. I rail sostengono bene nel rientro e il nose kick rende sostanzialmente davvero difficile ingavonare. La tavola è molto istintiva e facile, con una stabilità più elevata di quanto possano far immaginare le sue misure. Nel 2012 il volume è stato portato a 130 litri, la mia invece (del 2011) ne ha 122. Outline e rocker sono rimasti invariati con un leggero aumento dello spessore sotto la zona dei piedi in pagaiata che ha aumentato ancora la facilità in partenza ed il drive (ho provato anche la versione 2012). Le impressioni generali sulla finitura sono ovviamente le stesse delle altre tavole. L'aspetto generale è di un buon livello di finitura, scasse FCS Fusion, bambou a vista davvero molto bello (parlo del 2012 perchè nel 2011 la tavola era tutta rossa), valvola automatica in goretex, maniglia di trasporto ben centrata, peso ridotto, 5 scasse. La finitura superficiale è lucida ed è esente da imperfezioni evidenti... si tratta comunque di un prodotto semiartigianale: il pane è modellato da macchine a controllo numerico e poi finito a mano quindi qualche imperfezione davvero minima può essere messa in conto. Come ho già detto, il livello di finitura sembra crescere con il passare del tempo.. credo dipenda dalla specializzazione che stanno acquisendo gli operai in CINA. Mi dice Patrice che le nuove tavole, prodotte da marzo in poi, hanno anche un ulteriore rinforzo in PVC intorno alle scasse FCS. La tavola viene fornita con 3 pinne FCS glass flex G5 e due GL. Ho già avuto modo di discutere di queste pinne. Le G5 funzionano bene per iniziare e costituiscono la dotazione originale di moltissimi brand, ma in ogni caso consiglio davvero di acquistare, magari con il tempo, pinne performanti. LE GL sono invece inadeguate (sono pinne trailer da longboard e sono davvero troppo piccole per essere utilizzate efficacemente). Per un utilizzo standard per un peso medio pesante consiglio pinne da 12 cm, possibilmente con profilo interno asimmetrico (FCS serie F o Scarfini HX3). Per il leggeri pinne da 11,5 cm per leggeri (misura M FCS). Il mio (che confesso essere in realtà della mia ragazza!!!) è equipaggiato con set quad Scarfini HX3 (11.7 avanti, 11,2 dietro) e funziona alla grande senza che abbia mai sentito la necessità di provare altri assetti. Il Cloud è, come ho detto, LA tavola per le condizioni italiane e per chi non vuole mangiarsi la testa (ed il portafoglio) per avere un quiver di più tavole adatte alle diverse condizioni. Passa su tutto anche chop assassino ed è a suo agio nel vento e con onde con periodo molto ridotto tipiche del vento on shore. Ha una velocità al remo nelle onde ragguardevole ed una ottima stabilità e questo gli consente di togliersi velocemente da situazioni difficili. Parte su tutto, letteralmente su tutto, anche sui chop a condizione di avere un buon timing. Naturalmente con condizioni glassy eccelle, ma davvero non ha nessun problema nelle condizioni ordinarie. La tavola consente di condurla con uno stile cool tipo longboard, regge anche piuttosto bene il noseriding (non radicali come hang ten), ma consente anche di piazzare al bisogno e sulle sezioni adatte bottom molto stretti e cut back radicali e slashati... occorre solo saper posizionare bene il piede posteriore sul tail e la tavola acquista una vivacità davvero ottima. Paragonato ad esempio allo staboard 8,2 wide body ( di cui vi ho inviato tempo fa le impressioni) è certamente meno vivace ed istintivamente reattivo, ma con un po' di tecnica si avvicina moltissimo avendo però dalla sua una maggiore capacità di passare sulle sezioni molli dell'onda per andare a riprendersi un picco. Si tratta di una capacità davvero utile negli spot italiani multipicco. La tavola è fornita di un ottimo pad semiintegrale da 5 mm e molto efficace (un po' meno con scarpette soprattutto se consumate). Come su tutti i Gong, consiglio l'acquisto a parte di un buon tail pad che risulta quasi indispensabile per consentire di trovare il tail e di avere un appoggio deciso. Le tavola di Patrice hanno tutte le scasse pinne molto molto dietro e impongono un posizionamento dei piedi più “radicale” di altri brand per poter tirar fuori le qualità dello shape. Per molti, ed anche per me, l'estetica del pad è migiorabile,ma Patrice usa questo non solo perchè è efficace, ma anche perchè è l'unico realizzato integralmente con materiale riciclato. Il peso della versione 2011 era, completo di pinne di 9,3.. quello della 2012 è sceso di quasi un chilo. Sono leggere nelle mani e leggerissime sotto i piedi. Come sempre quando parlo di Gong, devo rammentare che vanno trattate, soprattutto fuori dall'acqua, come tavole da surf e quindi con attenzione soprattutto a dove si poggiano e nel trasporto. Paragonate ad un surf sono robustissime, ad un normale sup di serie sono invece piuttosto delicate. I rail sono invece molto robusti e sulle tavole 2011 e 2012 non ho mai procurato nessun danno con i normali colpi di pagaia ad eccezione di leggeri segni sulla vernice (quasi tutti eliminabili con un po' di polish... avendo a cuore l'estetica) o prevenibili con rail saver. La costruzione è in epoxy in carena e sandwich di bambou in coperta. Di nuovo un consiglio sulla lunghezza della pagaia... sono tavole che richiedono una posizione di surfata bassa ed io consiglio sul cloud una pagaia di +5 - +8 cm più della propria altezza. IN ACQUA: STABILITA': Per il mio peso (70 kg) la tavola è iper stabile (anche troppo). In ogni caso surfisti fino a 85 – 90 kg con esperienza non avranno nessun problema problema di stabilità. Per fare un paragone con tavole di Guenolè più conosciute.. è molto più stabile di un drops vulcan ed anche, soprattutto lateralmente, di un drops pop ripper 10,2. ROW: La tavole ha un row molto modesto e quasi completamente eliminabile con una buona tecnica. Persino sul piatto i leggeri potranno remare agevolmente. La velocità al remo è buona e l'appoggio sul nose (con discreto volume) consente di spingere forte sul piede anteriore e sulla pagaia in fase di partenza. CARVING: La qualità delle curve è davvero notevole per una tavola del genere che ha, come ho detto, una doppia faccia. Cool se si desidera, ma anche cattiva se la si conduce aggressivamente con il piede piazzato sull'estremità del tail e con passo molto largo. Come di altre tavole Gong posso dire che, al di là delle prestazioni oggettive, è bellissimo il feeling che trasmette. E' surf. Anche il cloud surf sui rails e ciò rende necessaria anche meno superficie di pinne. Il cambio di rail è morbido, ma immediato ed il top turn è possibile anche su sezioni ripidissime grazie al kick nose. PASSAGGIO DELLE ONDE: Nessun problema... il rocker, il volume adeguato sul nose, la larghezza importante,ma non eccessiva, la velocità al remo fanno del passaggio delle onde un finto problema (ma nessuna tavola fa miracoli ) ). NOSE RIDING: la tavola regge il nose riding accellerando e consentendo lunghi tratti in pieno stile long... non regge l'hang ten (o forse sono io a farlo male !! ). TARGET: Pe quanto riguarda il target ideale penso di aver già espresso le mie idee. ? La tavola ideale per pesi leggeri e medi per ogni condizione di onda e per pesanti per onde medio piccole e mosce con in più la capacità di maggior controllo con onda grossa. Regge anche onda piuttosto potente, ma non è il suo campo di azione ideale (ed in Italia non esistono tanto spesso onde che lo possano mettere davvero in crisi). Un ultima considerazione: è ottimo per il freestyle e per imparare manovre più complesse tipo helico nose 360° (per chi si vuole dedicare!).
Non ho foto recentissime del cloud, ma vi invio una serie di foto (alcune delle quali già inviate sul forum in precedenza). La prima galleria è per la mia ragazza (proprietaria della tavola) in una giornata infernale di oltre venti nodi di vento on shore ed una corrente furibonda.. (io con il mio 9,0 dopo pochi minuti sono uscito per impossibilità ) . http://imgur.com/a/cDXnu
queste sono invece di un altro giorno davvero difficile con oltre 30 nodi side on shore (punte di 35). Ovviamente ero a ridosso di un piccolo promontorio.. e poi il vento ha girato da terra scendendo a soli 25 nodi !! http://imgur.com/a/c7m3P
giornata estiva di onde irregolari di risacca.. molto corte. http://imgur.com/a/YkipO#0
infine le ultime foto di una giornata meravigliosa.. quando le onde sono peggiorate per potenza e qualità ho usato il cloud e la giornata è tornata perfetta
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.3713289441651.158986.1558134622&type=3&l=ad409ba1f4
ed infine un utilizzo alternativo di una tavola da onda  https://www.facebook.com/media/set/?set=a.3470010439828.154256.1558134622&type=3&l=d8f3888748
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.3474445550703.154354.1558134622&type=3&l=5606efd2a2
Ciao Filippo
PS: spero che Umberto, al quale ho fatto comprare la tavola! e che ho strappato, non definitivamente, dal windsurf, !!, vi invii le sue personali impressioni in modo da avere due punti di vista differenti da utilizzatori di peso differente. Anzi... adesso lo chiamo per sollecitarlo
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