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Polar M600 preview. Lo sport tracker da polso definitivo?

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Chi ci segue da tempo sa quanta attenzione abbiamo dedicato da anni ai Personal Virtual Trainer o sport tracker, come il Garmin 305 da noi recensito alcuni anni fa. Ebbene, vi presentiamo oggi il preview di quello che al momento è uno dispositivi più potenti appartenenti a tale categoria, il Polar M600.

 

Naturalmente si tratta di uno Sport Tracker resistente all’acqua, il che lo rende appetibile al praticante di sport acquatici d scivolamento e quindi anche agli appassionati di Stand Up Paddling. Esso è infatti certificato con un rating pari ad IPX-8 il che significa che può essere immerso in modo continuativo ad una profondità di circa un metro e, per periodi limitati, superare anche tale limite. Il Polar M600 è equipaggiato non solo con sensore GPS (con supporto GPS-A) ma anche GLONASS (il sistema di navigazione satellitare russo) e può rilevare i battiti cardiaci senza l’ausilio di una fascia cardio dedicata, che pure può essere accoppiata al dispositivo, ma piuttosto grazie ad un sensore ottico articolato su ben 6 led. Diciamo da subito che esso si è rivelato sorprendentemente efficace anche indossando il device sulla manica di una muta, anche se solo fino a 4mm di spessore. Se ci limitassimo a citare queste caratteristiche tecniche, sarebbe scontato affermare che il Polar M600 si avvicina ad altri sport tracker in commercio. Tuttavia non è così, infatti tale dispositivo supporta il sistema operativo Android Wear ed è quindi uno smartwatch a tutti gli effetti. Certo, ve ne sono sicuramente di più appariscenti e con schermi che superano la risoluzione dei 240X240 pixel (260 ppi) offerta da tale unità ma è evidente l’intento di Polar nel voler offrire principalmente uno sport tracker ANCHE con supporto ad Android Wear. Tale scelta è sottolineata dal fatto che l’app Polar atta a gestire le sessioni di allenamento, che si integra con l’app Polar Flow) è integrata nell’unità stessa e richiamabile tramite il tasto centrale di quest’ultima, uno dei due presenti nel M600. L’altro pulsante è situato invece in basso a sinistra e consente invece di accedere indirettamente, oltre che all’app Polar, anche alle altre compatibili con Android Wear. Parlando di queste ultime, è ovviamente possibile installarne a seconda delle proprie esigenze ma nei limiti imposti dalla memoria di massa del dispositivo che non supera i 4 gb.

Dal momento che una delle feature più interessanti  di tale unità, come di quasi tutti gli smartwatch Android Wear, consiste nella possibilità di ascoltare musica offline, preventivamente scaricata su di esso tramite l’applicazione Google Play Music, tale spazio di memoria può risultare un po’ risicato. Detto delle caratteristiche tecniche salienti del Polar M600 e tornando al suo form factor/aspetto, diciamo che l’unità non appare certo massiccia, come ad esempio il Nixxon “The Mission”, che è lo smartwatch di riferimento per un uso surfistico. Si tratta quindi di un dispositivo nel complesso non appariscente e men che mai pesante. Lo schermo touchscreen, ricoperto da un rivestimento piuttosto resistente ad urti e graffi (Gorilla Glass 3), è di tipo LCD trasmissivo e rappresenta, come ricordato sopra, uno dei punti deboli rispetto ad altri smartwatch presenti sul mercato. Non che in assoluto si tratti di un pessimo schermo ma francamente Polar poteva fare di meglio in tal senso. Sulla parte posteriore della cassa dell’orologio è presente al centro il sensore per la lettura della frequenza cardiaca, circondato dai suoi 6 led. In basso è posizionato invece il connettore per il cavo USB di ricarica. Quest’ultimo si connette magneticamente al connettore di stesso, soluzione, anche questa, piuttosto discutibile in quanto avremmo preferito che Polar implementasse un sistema di ricarica wireless. Il cinturino è in silicone e dotato di regolazione fine che consente di indossarlo a sportivi con polsi di tutte le taglie.

 

  • Le nostre prime impressioni d’uso

Interessati da subito dalle caratteristiche del Polar M600 e come avidi sportivi stiamo da mesi provando un esemplare del Polar M600. Sin qui la nostra esperienza d’uso, estesa a tutti gli sport da noi praticati (SUP, winsdsurfing, kiteboarding, surfskating, corsa e bici) si è rivelata nel complesso positiva. Le nostre critiche iniziali sono rivolte più che altro alla natura ancora “acerba” del sistema operativo Android Wear di cui però è atteso il rilascio della versione 2.0 a breve, sembra ormai ai primi di febbraio. Essa dovrebbe porre rimedio ad alcuni difetti di usabilità e mancanze che risultano al momento piuttosto evidenti. A margine di tale considerazione, va altresì segnalato l’annuncio, da parte di Polar, di quella che è una feature estremamente interessante per i possessori di Action Cam GoPro di ultima generazione e cioè la possibilità di pilotarle e di sincronizzare i dati rilevati dall’unità con le clip video per poi riportarli eventualmente in overlay in fase di editing. Il video che vi proponiamo in basso illustra le potenzialità di tale funzionalità. Inoltre, sarà possibile fruire del flusso video live sull’M600 (ed il V800, per la cronaca) con in più la possibilità di rivedere poi le varie clip. Al momento è tutto per questo preview del Polar M600. Stay tuned per il review completo di tale sport tracker.

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