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Naish Camo Pad

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Naish Camo Pad
Michi Schweiger*

Nella pratica del SUP l’aspetto umano risulta essenziale in quanto tecnica ed allenamento tendono a fondersi in un perfetto mix capace di regalare allo sportivo grandi soddisfazioni sia su acqua piatta che in presenza di onda formata. Ciò nondimeno l’importanza delle attrezzature non deve essere sminuita.

A volte una tavola poco adatta, un remo calibrato male in altezza od un pad scivoloso possono realmente complicare di molto la vita al “suppista”. E proprio su quest’ultimo aspetto, il pad, si concentrano in questo articolo le attenzioni dello staff di standuppaddling.it. Precisiamo subito per i neofiti che il pad consiste in quella copertura di gomma (o materiali derivati, tipicamente EVA) che ricopre la coperta, ovvero la parte superiore della tavola, e che serve a fornire il necessario “grip” al praticante. Innanzi tutto alcune brand, soprattutto alle Hawaii, offrono le tavole prive del pad che può essere acquistato a parte.

Naish Camo Pad

Ed allora per alleggerire la tavola senza aggiungere questa copertura gommosa perchè non impiegare il wax (o paraffina) che comunemente viene applicato sui surf da onda? Naturalmente la cosa è possibile ma secondo la nostra esperienza sconsigliabile. Complicazioni tipiche della paraffina sono quelle di trattenere residui di sabbia e sporcizia sulla tavola e soprattutto il periodico rituale di ripetere l’operazione svariate volte, cambiando la paraffina a seconda delle stagioni. Anche a livello di equilibrio abbiamo notato che il grip di un buon pad è complessivamente superiore a quello offerto dalla paraffina. Ed allora eccoci alle prese con una bellissima tavola Naish 10,6 pronta per l’incollaggio in coperta dello stupendo “Camo Pad”, sempre fornito dalla Naish.

L’operazione e’ molto semplice dal momento che il pad stesso è autoadesivo ed è diviso in tre parti. Allo scopo di non commettere errori di simmetria è bene iniziare a posizionare esattamente al centro della tavola la striscia nera facendo attenzione ad effettuare su di essi due fori, uno per la valvolina di sfiato della tavola ed il secondo per l’attacco del piede d’albero se si vuole impiegare questa tavola anche come windsurf. Una volta fatto ciò si passa al posizionamento dei due pad veri e propri, quello destro e quello sinistro, esercitando la giusta pressione mano a mano che la pellicola di copertura inferiore viene rimossa. Per quanto attiene alla paraffina, nulla vieta di cospargere la prua se con onda si vuole effettuare il nose riding ma data la superficie inferiore da waxare, rispetto alla intera coperta della nostra SUP board, si tratta comunque di una operazione assai veloce.

*Pic © Naish International, a division of Nalu Kai Inc.

Potete visitare la sezione del sito Naishsurfing dedicata al SUP all'indirizzo

http://www.naishsurfing.com/en/products/stand-up.html 

Naish International

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