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Drops Moon Trip 7'’ Review

Inserito in Reviews

Drops Moon Trip 7 Review

Il catalogo Drops SUP 2012/13 comprende 12 nuove tavole, tutte progettate da Patrice Guenolé, fondatore e master shaper della Casa transalpina Gong SUP. Oggetto di questo review è la tavola più piccola della linea, il Moon Trip  7’. English version



  • Introduzione

La larghezza massima, lo spessore ed il volume del Moon Trip sono rispettivamente di 31 1/5’’ (80 cm), 5 5/16’’ (13,6 cm) e 109 Lt. Da questi dati emerge che il Moon Trip è una tavola SUP shortboard destinata in modo specifico ai SUP Surfer da intermedi ad esperti. I dati tecnici della tavola sono riassunti di seguito:

Drops Moon Trip Tech Spec
  
  
  • Shape

Lo shape della tavola è ovviamente piuttosto compatto e caratterizzato da una prua di tipo Rounded-Point Nose ed una poppa Bat Tail. La tavola raggiunge la larghezza massima di 80 cm a metà lunghezza. Per quanto riguarda l’opera viva, essa comprende un concavo a prua appena accennato ed una V piuttosto pronunciata nella sezione di coda. La linea scoop rocker è progressiva con un tail e nose kick moderati. I rail cono piuttosto spessi e risultano più spigolosi nella sezione di poppa per poi arrotondarsi verso metà lunghezza. Infine, la tavola può essere configurata sia Quad che Tri-Fin. Tutte le scasse sono di tipo FCS, anche quella centrale.

Drops Moon Trip
  
Drops Moon Trip
 
 
  
   
  • Costruzione e caratteristiche

Prima di entrare nei dettagli costruttivi della tavola, vi preghiamo di osservare che molto di quello che segue al riguardo ricalca da vicino le nostre osservazioni fatte a suo tempo per il fratello maggiore del Moon Trip, vale a dire l’After Eight 8’, il cui review è disponibile a questo indirizzo.

Fatta questa doverosa premessa, iniziamo quindi con la tecnologia costruttiva della tavola, realizzata in Epoxy/Wood/Carbon. Essa è offerta completa di 5 pinne FCS in Nylon (M3). Il peso riscontrato con pinne di 8,4 Kg è piuttosto buono per una tavola di tale grandezza e volume. La tavola è ovviamente dotata di maniglia incavata per il trasporto. E’ inoltre presente una valvola automatica in Goretex. Il Moon Trip condivide con l’After Eight il pad realizzato in 5 diverse sezioni. Le prime due, di colore bianco, sono incollate nell’area di stance, e scanalate longitudinalmente. Le altre tre, di diversa consistenza, colore (grigio) e trama, sono invece applicate nella sezione di poppa, un Tail Pad con Tail Kick più due piccole patch incollate poco più avanti. A costo di ripeterci, tale soluzione risulta non del tutto funzionale ed avremmo preferito un pad tradizionale esteso, fra l’altro, su una maggiore superficie, sia lateralmente che longitudinalmente verso prua. Aggiungiamo che tutte le sezioni del pad tendono a scollarsi facilmente. Altra nota negativa riguarda le pinne di serie, non certo di qualità, sia in termini di materiale (Nylon) che di shape. A tal proposito ci sentiamo di raccomandare l’acquisto di un buon set di pinne Quad e/o Trhuster. Infine, anche in questo caso la carena tende leggermente ad abbozzarsi e quindi l’impiego di una buona sacca è raccomandato.

Drops Moon Trip
 
Drops Moon Trip
 
Drops Moon Trip
 
Drops Moon Trip
 
 
  
  
  • In acqua

Abbiamo testato il Drops Moon Trip spesso in presenza di vento moderato side-on (anche superiore ai 15 nodi), acqua molto increspata ed onde poco potenti e corte. Alcune session sono state invece fatte con condizioni nettamente migliori di onda, anche fino a 3 m, ed assenza totale di vento. Di seguito le nostre impressioni.

 

Stabilità - La stabilità laterale è buona per paddler leggeri e di peso medio. Da buona a discreta per i pesanti.

Row - Trattandosi di una tavola SUP Shortboard, l’effetto Row è avvertibile, soprattutto per i paddler pesanti ma è ovviamente meno pronunciato per le altre categorie di peso. In ogni caso si raccomanda l’uso di una pagaia tagliata sulla propria altezza per limitare l’effetto Row.

Takeoff - Da sufficiente a nella media, a seconda del peso del paddler. Da uno shortboard SUP non bisogna attendersi miracoli su questo versante ed il Moon Trip non rappresenta certo una eccezione. Stazionare più vicini, se non sulla Lineup nel caso di vento da terra, è essenziale per effettuare con successo il takeoff con il Moon Trip.

Tendenza all’ingavonamento - Malgrado la prua piuttosto grossa, il Moon Trip non ha evidenziato problemi di nose sinking, anche grazie ad una linea scoop rocker non certo orientata alla velocità. Tuttavia va detto che le onde ripide non rappresentano certo il target ideale di impiego di tale tavola, come meglio vedremo al punto successivo.

Carving - Se seguite i nostri review, sapete che nel caso di tavole corte destinate allo Stand Up Paddle Surfing la prima e doverosa nota da riportare prima di discuterne le prestazioni di surfata è che esse devono essere obbligatoriamente “pilotate” in modo deciso, come si farebbe con una tavoletta da Surf. Detto questo, in presenza di onde piccole e disordinate il Moon Trip ha evidenziato capacità di carving che da molto buone ad eccellenti. In particolare siamo rimasti particolarmente colpiti dalla sua scioltezza, prevedibilità e capacità di assorbire il chop, oltre che di perdonare l'errore. In sostanza, fino ad onde disordinate di circa un metro e mezzo il Moon Trip è semplicemente una tavola perfetta per i beach break mediterranei. Nel caso di onde più grosse e ripide, l’aumento della velocità di planata nella sezione è accompagnato da un notevole incremento della pressione sul rail nella redirezione della tavola nelle transizioni, il che rende il Moon Trip piuttosto impegnativo da manovrare nel caso di paddler di peso leggero (soprattutto) e medio. Sia chiaro che la tavola è comunque usabile in queste condizioni ma di certo non raccomandata, come invece nel caso di swell irregolari, anche in presenza di vento e chop. Per quanto riguarda la configurazione di pinne, abbiamo provato il Moon Trip con due set Quad (Scarfini HX3, Kazuma Quad) ed uno Tri-Fin (Raptor Hex Core) e per quanto la tavola abbia sempre mostrato – nelle condizioni ideali di impiego – un distinto feeling paragonabile a quelle di uno Skateboard in surfata, l’ultimo setup si è rivelato essere quello forse più funzionale. Configurato Tri-Fin, infatti, il Moon Trip ha guadagnato in velocità e drive. Al solito, raccomandiamo a tutti di sperimentare soluzioni diverse per trovare lo “sweet spot” che possa meglio adattarsi al proprio stile di surfata e spot frequentati abitualmente.

Superamento delle onde
- Facile per i paddler leggeri e di peso medio. Più difficile nel caso dei pesanti per via del maggiore effetto Row e della minore stabilità laterale.

Nose riding - E’ una shortboard SUP e come tale non è certo destinata ai nose rider!

Target di impiego - Il Drops Moon Trip è destinato a paddle surfer di livello medio e agli esperti.

Condizioni ideali di impiego - Come abbiamo visto, le piccolo swell choppate ed incosistenti rappresentano l’ideale playground della tavola.

Suggerimenti - Guadagnare la maggiore velocità possibile nella sezione e mantenerla nelle transizioni è essenziale. Ciò come sappiamo può essere fatto sfruttando la tecnica del Legs Pumping e mantenendosi nella sezione! Come il suo fratello maggiore e tutte le shortboard SUP, anche il Moon Trip deve essere pilotato attivamente con decisi spostamenti dei pesi. L’ultimo suggerimento è quello di provare differenti soluzioni nella configurazione delle pinne e naturalmente di acquistarne di qualità in quanto quelle di serie sono sicuramente non all’altezza dello shape.

 

Action pics Carlo Stefanini - Canon

            
  • Conclusioni e verdetto

Indirizzato a Stand Up Paddle surfer di livello medio ed avanzato, il Moon Trip è una tavola SUP shortboard perfetta per surfare beach break disordinati come la maggior parte degli spot mediterranei. Sotto questo aspetto il Moon Trip, con le sue caratteristiche di  facilità, prevedibilità, looseness, stabilità e capacità di perdonare gli errori è una delle migliori SUP board da noi testata sino ad oggi. Ma come sappiamo la tavola perfetta non esiste ed in questo caso il prezzo da pagare è rappresentato da un sensibile degrado delle prestazioni di surfata in presenza di onda formata e ripida. La possibilità di poter essere configurata Quad o Tri-Fin rappresenta sicuramente un bonus non indifferente. Gli appunti da fare sul piano costruttivo sono esattamente gli stessi avanzati a suo tempo per il Drops After Eight e si riferiscono ad un pad poco funzionale e ad una certa fragilità della carena, oltre che naturalmente alla scarsa qualità delle pinne di serie

 

Suitability
  

Il Drops Moon Trip 7' è una tavola ideale per beach break mediterranei e malgrado qualche piccolo appunto sul piano costruttivo, ci sentiamo di raccomandarla a paddler leggeri e di peso medio, a patto di equipaggiarla con pinne di qualità.

Pros  Stabile, molto loose semplice ed in grado di perdonare l’errore nelle sue condizioni ideali di impiego, valvola di sfiato in Goretex automatica, possibilità di essere configurata Quad o Tri-FIn, tavola piuttosto leggera.

Cons  Pad poco funzionale, carena leggermente prone ad abbozzamenti, pinne di serie di scarsa qualità, non raccomandata per onde ripide da overhead in su.

Drops Moon Trip
 

Visitate il sito Drops Boards all'indirizzo www.drops.net

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