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Naish Hokua 7'6'' GT Review

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Naish Hokua 7,6 GT Review

L’Hokua 7’6’’ GT è lo shortboard SUP di Casa Naish: tale shape va a sostituire i vecchi Hokua 7’3’’ e 7’8’’, di fatto rappresentando, in termini di dimensioni e volume, una tavola intermedia con riferimento a questi ultimi modelli. English version



  • Introduzione

Volete acquistare una SUP shortboard Naish? Con i suoi 229 cm, che ne fanno la tavola più piccola dell’intero catalogo della Casa Hawaiiana, l’Hokua 7’6’’ GT è quella su cui puntare. Un gradino sopra, infatti, troviamo l’Hokua 8’, tavola dalle spiccate connotazioni PRO e comunque meno accessibile in virtù del ridotto volume e larghezza. Riferendosi all’Hokua 7’6’’ GT, il Produttore parla esplicitamente di una tavola SUP shortboard studiata per esprimersi al meglio nei beach break. Prima di procedere diamo come al solito un’occhiata alle caratteristiche tecniche della tavola, riassunte nella seguente tabella.

Naish Hokua 7,6 GT Tech Spec
  
  
  • Shape

Sostanzialmente l’Hokua  7’6’’ GT è un egg shape con una prua di tipo rounded point ed una poppa non molto larga di tipo bat tail. Il punto di larghezza massima è situato a circa due terzi della lunghezza verso la sezione di prua.

Naish Hokua 7,6 GT

L’opera viva è caratterizzata da un mono concavo che si estende dalla sezione di prua quasi fino a quella di poppa, che a sua volta presenta invece una soluzione piuttosto originale, finora vista solo sui due vecchi Hokua 7’8’’ e 7’3’’, ossia quattro corti canali.

Naish Hokua 7,6 GT
Naish Hokua 7,6 GT
 

La linea scoop rocker è abbastanza progressiva nella sezione centrale ma si distingue comunque per un nose e tail kick moderati. Come in tutta la linea Hokua, i rail sono piuttosto sottili e risultano più spigolosi nella sezione di poppa per poi arrotondarsi verso metà lunghezza. L’Hokua 7’6’’ GT può essere configurato sia Quad che Thruster. Le scasse sono FCS per il set Quad (che comprende ovviamente le due pinne Thruster) e US Box per quella centrale.

      
   
  • Costruzione e caratteristiche

L’Hokua 7’6’’ GT è realizzato in tecnologia wood. Essa consiste in un’anima in espanso, con coperta in struttura sandwich di legno e full carbon nella carena. Il peso riscontrato di 8,3 Kg con pinne è piuttosto buono per una tavola di tale volume e dimensioni. A livello di accessori, è ovviamente presente l’eccellente maniglia con cornice interna in grado di migliorare enormemente la presa al paddler durante il trasporto della tavola, soprattutto con mani bagnate. Il pad zigrinato in EVA, stampato a caldo per evitare l’assorbimento di acqua, è realizzato in tre colori ed è dotato di Tail Kick. Esso è in grado di assicurare una trazione eccellente. Purtroppo la valvola di sfiato non è automatica ed è costituita da una vite di plastica rigida dotata ovviamente di guarnizione. Per quanto riguarda le pinne, quelle (4 in G10) che ci sono state fornite con l’esemplare da testare si sono rivelate eccellenti in termini costruttivi e (come vedremo poc’anzi) prestazionali. Anche le pinne di serie sono comunque di buona qualità. Ricordiamo che la pinna centrale è di tipo US Box. Infine, la tavola è offerta completa di sacca imbottita “EcoBag”, ulteriormente rifinita rispetto a quella  degli anni precedenti di casa Naish.  

Naish Hokua 7,6 GT
 
Naish Hokua 7,6 GT
 
  
  • In acqua

Abbiamo avuto la possibilità di testare a lungo l’Hokua 7’6’’ GT sia nei beach break mediterranei che nei noti reef break di Maui con mareggiate da molto piccole a piuttosto grosse in svariate condizioni di vento e chop.

Stabilità - La stabilità laterale della tavola è buona per paddle surfer di peso leggero e medio e da buona a media per i pesanti.

Row - Mantenere la rotta con l’Hokua 7’6’’ GT è piuttosto facile adottando la tecnica di pagaiata shortboard. Come è ovvio i paddler pesanti possono avere qualche difficoltà aggiuntiva con un effetto row sicuramente più pronunciato.

Takeoff - Sorprendentemente buono per una tavola di tali dimensioni e volume. Per migliorarlo ulteriormente suggeriamo l’adozione di una pagaia potente, soprattutto nei beach break, raccomandazione sempre valida nel caso delle tavole SUP shortboard.

Tendenza all’ingavonamento - Sebbene la prua della tavola sia puttosto larga, il mono concavo che ne contraddistingue l’opera viva e soprattutto il moderato nose kick consentono di limitare l'ingavonamento anche sulle onde più ripide.

Carving - Considerato il target della tavola così come specificato dal Produttore, ci aspettavamo una ottima SUP surfboard dedicata ai beach break ma l’Hokua 7’6’’ GT si è dimostrata essere a suo agio anche nei reef break, rivelandosi sempre un ottimo compromesso in termini di grip, drive e scioltezza in surfata, a prescindere dalla configurazione di pinne adottata. Troppa pressione sul bordo nelle curve? Dimenticate questo problema, anche fra onde grandi e con l’aumento della velocità. In effetti si tratta di una tavola molto docile da addomesticare, prevedibile ed in grado di perdonare gli errori, grazie alla sua stabilità e ad uno shape che nel suo complesso la rendono piuttosto prevedibile ma al tempo stesso molto performante. Certo, la velocità di surfata dell’Hokua 7’6’’ non può che essere inferiore a quella offerta da shape più radicali come ad esempio nel caso dell’Hokua 8’. Ciò tuttavia non significa che in termini assoluti tale tavola sia lenta, essendo comunque in grado di assicurare una velocità nei turn relativamente elevata con buone doti di proiezione verticale e soprattutto di re-direzione nella sezione. Una volta presa l’onda, sarete in effetti sorpresi dalla buona velocità della tavola e letteralmente conquistati dalla sua docilità nel carving. Sebbene si tratti di una SUP board in grado di girare sul posto pilotandola “off the tail” (possiede infatti quello “skatey feeling” che a noi piace molto), la trazione (o drive) non risulta sacrificata e questo ci porta a ritenere che i channel, di cui è dotata la sua carena nella sezione di poppa, siano piuttosto funzionali e francamente siamo sorpresi che non vengano adottati anche in altri modelli. Riguardo al setup di pinne, abbiamo ovviamente provato l’Hokua 7’6’’ sia in configurazione Quad che Thruster optando definitivamente per la prima soluzione anche sui reef break di Maui. In sostanza, l’Hokua 7’6’’ GT è una tavola molto divertente nel carving ed al tempo stesso accessibile ed in grado di perdonare gli errori. Il tutto sempre nel contesto di performance eccellenti, se non eccezionali fra i beach break nostrani.

Superamento delle onde
- La buona stabilità laterale dell’Hokua 7’6’’ GT ne fa un’ottima piattaforma in fase di superamento delle onde per paddler leggeri e di peso medio. Qualche difficoltà in più in tal senso è ovviamente presente per i più pesanti.

Nose riding - La prua piuttosto larga è in grado di assicurare una stabilità da sufficiente a media a coloro che amano il nose riding (se di peso leggero e medio) ma vale comunque la pena rimarcare il fatto che l’Hokua 7’6’’ GT non è destinata ai paddler che amano lo stile Longboard.

Target di impiego - La tavola è raccomandata  a paddle surfer di livello medio ed agli esperti.

Condizioni ideali di impiego - Come abbiamo visto in precedenza, l’Hokua 7’6’’ GT è in grado di surfare onde che vanno da pochi cm ad anche 3 o 4 m. Resta il fatto che onde di beach break piccole e di altezza media sono quelle in cui la tavola si esprime al meglio.

Suggerimenti - I soliti che valgono per tutti le tavole SUP Shortboard: guadagnate e mantenete la velocità aiutandovi magari con il Legs Pumping e stando sempre nella sezione. L’adozione di una pagaia in grado di sviluppare maggiore potenza è poi raccomandata, soprattutto nei beach break.

 


            
  • Conclusioni e verdetto

Eccellenti (se non eccezionali) prestazioni nei beach break? Assolutamente! Buon livello di performance nei reef break? Affermativo! La Naish Hokua 7’6’’ GT è in grado di adattarsi a condizioni piuttosto diverse, assicurando sempre un ottimo livello di prestazioni. Si tratta in effetti di una tavola super performante soprattutto nei beach break ma al tempo stesso estremamente versatile, facile ed in grado quindi di perdonare gli errori. Essa resta comunque destinata ai paddle surfer di livello medio ed elevato già in possesso di una buona tecnica di surfata. Per i meno pesanti essa non va molto lontana dal concetto di tavola unica per il SUP Surfing. In definitiva, a costo di ripeterci, è fra i beach break che l’Hokua 7’6’’ GT detta legge ed ha finito per diventare la nostra preferita fra tutte quelle fino ad oggi da noi testate.


Suitability
  

Se siete alla ricerca di una tavola validissima nei beach break ed al tempo stesso in grado di assicurare un soddisfacente livello di prestazioni nei reef break l’Hokua 7’6’’ fa pèer voi. Essa rappresenta un ulteriore testamento alla capacità e alla visione del compianto master shaper Harold Iggy, prematuramente scomparso lo scorso anno. In definitiva, ci sentiamo di raccomandare senza riserve tale tavola agli stand up paddle surfer di livello medio ed agli esperti.

Pros  Eccellenti prestazioni (eccezionali nei beach break) in un ampio range di condizioni -  piuttosto stabile ma al contempo loose e con buona trazione a prescindere dalla configurazione di pinne - eccezionalmente docile, divertente, facile ed in grado di perdonare l’errore nel carving - possibilità di essere configurata Thruster e Quad - pinne di serie di buona qualità - sacca imbottita inclusa.

Cons  -

 

Highly Recommended!

 

 

Naish Hokua 7,6 GT
 

Visitate il sito del Produttore all'indirizzo www.naishsup.com

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