• Tecnica
  • Annunci Usato
  • Viaggi
  • Meteo
  • Reviews
  • Street SUP the best crosstraining sport for SUP Surfing
  • Carl Vader Blog
  • Forum
  • starboard
  • Starboard SUP. Click here!
Stampa

Gong Angel Bamby 6'4'' (2012) review

Inserito in Reviews

Gong Angel 6,4

Dopo mesi di test vi proponiamo il review completo della tavola Gong Angel Bamby 6'4'' modello 2012. Leggi tutto: Nuova collezione Hibiscus da Railsaver PRO!

Introduzione

Introduzione

Sicuramente il brand transalpino Gong, acronimo di “Galaxy Of New Generations”, non può essere accusato di essere troppo conservativo sui prodotti messi sul mercato nel corso degli anni, in particolare per aver portato alle estreme conseguenze il concetto di Shortboard SUP. Alcuni anni fa la stragrande maggioranza di praticanti, senza contare i competitor di Gong, erano estremamente scettici circa la funzionalità di tali shape. Non certo Patrice Guenolé, master shaper di Gong, che da quando ha iniziato a progettare tavole destinate allo Stand Up Paddling ha la convinzione opposta. Molti fra i praticanti di vecchia data europei ricordano, sei anni fa, la presentazione da parte del produttore francese di quella tavola rivoluzionaria che con una lunghezza di 7’7’’ di fatto abbatteva barriere ritenute semplicemente invalicabili per una SUP board. Parliamo della Nanogene che sarebbe stata seguita anno dopo anno da tavole sempre più corte, come quella oggetto di tale review: il Gong Angel Bamby 6’4’’. Se tuttavia pensate che questa sia la tavola più corta presente nel catalogo Gong, vi sbagliate: cosa ne dite, infatti, del Gong Finch e della sua lunghezza di 5’9’’? Ma torniamo al review dell’Angel specificando che si tratta del modello 2012 e che, come lo stesso Finch, fa parte della linea Gong ShortSUP. Ma, come di consuetudine, diamo uno sguardo alle specifiche tecniche della tavola prima di procedere con le risultanze del test.

Gong Angel 6,4  - Tech Data

 

Shape

Shape

Lo shape della tavola è di tipo Egg e quindi essa appare piuttosto arrotondata nel suo complesso. La larghezza massima di 28 9/16’’ (72,5 cm) è raggiunta più o meno a metà lunghezza. La carena è caratterizzata da un mono concavo non troppo pronunciato presente fin dalla sezione di prua. Esso lascia poi il posto ad una sottile V a poppa. La linea scoop rocker è caratterizzata da un generoso nose kick e da un rocker moderato. I rail, piuttosto voluminosi, sono più definiti nella sezione di poppa per poi diventare gradualmente più arrotondati. La tavola può essere configurata sia Quad che Thruster. Si noti che anche la scassa centrale è di tipo FCS.

Gong Angel 6,4 Review

Caratteristiche

Caratteristiche

Prima di addentrarci nei dettagli costruttivi della tavola, si noti che la tecnologia costruttiva della nuova versione è stata migliorata notevolmente. Si tratta di una puntualizzazione importante in quando, malgrado l’esemplare a nostra disposizione abbia evidenziato un problema trascurabile (di cui parleremo in basso), peraltro comune ai prodotti di altri brand, alcune tavole della serie Bamby fino al 2012 hanno mostrato alcuni problemi costruttivi, come l’insorgenza di crepe in corrispondenza della maniglia e delle scasse delle pinne, delicatezza della carena ed avvallamenti nell’area di stance sulla coperta. La nuova tecnologia costruttiva è stata implementata proprio per risolvere questi problemi quindi il problema di cui parlavamo a proposito dell’esemplare di test, segnatamente una carena leggermente prone ad abbozzamenti, va valutato alla luce di questa complessiva miglioria a livello qualitativo che, ove se ne presenti l’opportunità, cercheremo di verificare in un test futuro. Queste considerazioni valgono anche per quanto riguarda le pinne di serie fornite con il modello da noi testato, 4 FCS in Nylon e quindi di scarsissima qualità e per il Camo Pad in EVA, non solo privo di Tail Kick, assolutamente obbligatorio per un SUP Shortboard, ma anche da incollare a cura del paddler. Infatti, le pinne delle tavole Gong sono ora di qualità ed il pad, con Tail Kick, è già incollato sulla coperta ed il nuovo Angel non fa eccezione. Presente anche sulla nuova versione la tavola in Goretex con sfiato automatico. Il peso della tavola, che una volta tanto lasciamo per ultimo, è di soli 7,1 Kg con pinne. Quindi, alla luce di quanto visto prima e limitandoci al modello in nostro possesso, possiamo valutare la qualità costruttiva da media a buona.     

  

Performance

Performance

Abbiamo testato il Gong Angel in beach break con condizioni che andavano da onde irregolari e choppate ad altre molto più regolari e potenti. L’altezza delle onde nel corso dei test andava da 50 cm a circa 2 m. 

Stabilità – La stabilità laterale è rispettivamente buona e sufficiente per paddle surfer rispettivamente di peso leggero e medio, problematica per i pesi massimi. Per una volta dobbiamo segnalare eventuali problemi di stabilità longitudinale per coloro che non hanno mai pagaiato su una shortboard SUP.

Row – L’effetto Row è estremamente pronunciato indipendentemente dal peso del paddle surfer. 

Takeoff – Da sufficiente a insufficiente. Rimanere molto più vicini alla line-up di quanto si farebbe con una tavola più lunga è assolutamente essenziale con il Gong Angel.

Ingavonamento – Non certo un problema in virtù dell’elevato scoop e del rocker moderato.

Carving – In qualità di SUP shortboard, il Gong Angel 6’4’’ deve essere pilotato in modo attivo ed al tempo stesso aggressivo cercando di guadagnare la maggiore velocità possibile nella sezione. La poppa relativamente larga facilita in tal senso, contribuendo a creare lift ed accelerazione anche fra onde piccole e poco potenti, a patto di aiutarsi con il legs pumping. Se l’Angel non può competere in fatto di velocità con tavole più strette e meno voluminose, essa è però estremamente rapida nelle re-direzioni. Top turn estremamente rapidi e stretti con la tavola che trasmette quello skateboard feeling apprezzato da molti paddle surfer ed ottima proiezione verticale: ecco dove l’Angel eccelle e si stacca decisamente da shape meno estremi. La scioltezza della tavola è eccellente e ciò penalizza leggermente la tenuta nelle curve che va da media a buona a seconda del peso del paddler. Qui la tavola non può certo fare miracoli e, soprattutto in condizioni di onda formata e regolare, consigliamo l’impiego di pinne leggermente più grandi proprio per migliorare il drive della tavola. E parlando di pinne, avendo testato il Gong Angel sia con due set Quad (Scarfini HX3 e HX2) ed un set Thruster (Raptor Hex Core R5), abbiamo da subito optato per la prima configurazione. In breve, il Gong Angel è una tavola estremamente vivace ed appagante in surfata, a patto di adottare uno stile aggressivo ed attivo di surfata, quello orientato agli shortboad.  

Superamento dei frangenti – Relativamente facile per paddle surfer di peso leggero e medio. Più complicato per i paddler pesanti.

Nose riding – Non fa semplicemente parte del programma della tavola!

Target di impiego – Il Gong Angel è destinato ai paddle surfer intermedi ed esperti.

Condizioni ideali – Onde regolari di beach break, anche grosse, sono le condizioni in cui l’Angel eccelle ma tale shape si comporta bene fra onde piccole ed irregolari.

Suggerimenti – Guadagnare la massima velocità dopo il takeoff e mantenerla nelle curve è essenziale per trarre il massimo vantaggio da tale shape. A tal proposito il legs pumping aiuta moltissimo, così come lo sfruttare la sezione più ripida dell’onda . Tutta la fase di surfata deve essere comunque condotta in modo attivo. Morale della favola: se siete lazy il Gong Angel 6’4’’ non è la vostra tavola! Le ultime due raccomandazioni hanno a che fare con le pinne: NON usate quelle di serie (modello 2012) e provate differenti configurazioni anche in termini di grandezza delle pinne, fermo rimanendo che il Quad setup è complessivamente più funzionale. 

Gong Angel 6,4 Review - Bias

Conclusioni

Conclusioni

Il Gong Angel è una tavola in grado di adattarsi ad un vasto range di condizioni e ci ha regalato ore ed ore di divertimento anche fra onde inconsistenti con doti di scioltezza in surfata del tutto peculiari. A parte l’eccellente grado di performance garantito da tale SUP shortboard, non si deve dimenticare il bonus che uno shape così compatto garantisce: quello cioè di essere estremamente comodo da trasportare. Non dimentichiamo poi il prezzo competitivo, anche dell’ultima versione migliorata in dettagli costruttivi che avevano in passato causato problemi. Resta il fatto che il solo difetto da noi riscontrato è stata una certa delicatezza dell’opera viva. Sempre sul piano degli aspetti negativi della tavola da noi testata, vanno una volta di più segnalate le pinne di scarsa qualità ed il pad privo di Tail Pad, due problemi anch’essi risolti nella nuova versione della tavola.   

Più che shortboard SUP, il Gong Angel 6’4’’ è uno skateboard SUP ma per trarre vantaggio da uno shape così compatto occorre un notevole skill.

Pros Tavola estremamente reattiva, valvola di sfiato automatica in Goretex, possibilità di essere configurata sia Quad che Thruster, la tavola è piuttosto leggera.

Cons Pad privo di Tail Pad, carena prone ad abbozzamenti, pinne di serie di scarsa qualità.

 

Gong Angel 6,4 Review

e-max.it: your social media marketing partner

Commenti   

 
#15 mark 2014-06-06 08:42
Citazione:
Ottimo test, ma su una tavola vecchia di due anni è un pelino in ritardo.
Ciao, hai ragione ma lo shape è rimasto pressochè immutato ed inoltre abbiamo citato le migliorie costruttive apportate nella nuova versione. Non succederà più comunque.
 
 
#14 Rude 2014-05-29 13:18
Ottimo test, ma su una tavola vecchia di due anni è un pelino in ritardo.
 
 
#13 mark 2014-05-27 09:39
Assolutamente d'accordo con Filippo. Non avere una tavola SUP shortboard nel proprio quiver qui nel Mediterraneo è quasi necessario. Faccio notare che gli egg shape, anche se molto corti, sono molto ma molto più facili di tavole meno voluminose, più strette e relativamente lunghe (tavole PRO) e tutti, con un pò di pratica, possono impiegarli.
 
 
#12 fp1369 2014-05-26 20:45
E' noto che a me gli short piacciono.. ma visto che continuo a leggere commenti del tipo: vorrei, ma non posso... ci tengo a ribadire che non sono tavole impossibili.. dico sul serio.. occorre solo la motivazione e la determinazione giusta e sono alla portata di chiunque abbia un minimo di esperienza.. anzi a volte non avere troppi automatismi con tavole lunghe aiuta. Ed anche il peso non è che sia poi troppo rilevante visto che ci sono modelli anche voluminosi. E' una scelta, questo è certo, perchè non sono tavole universali per tipologia di condizioni, ma è una scelta che chi vuole può fare senza troppi "timori".
 
 
#11 mark 2014-05-26 20:22
Citazione mauroz:
Non sono un fan di tavole cortissime ma comunque bel review ragazzi :-)


Grazie!
 
 
#10 suppaolo 2014-05-26 18:54
Centonovantacin quecentimetri :-*
 
 
#9 mauroz 2014-05-26 15:58
Non sono un fan di tavole cortissime ma comunque bel review ragazzi :-)
 
 
+1 #8 mark 2014-05-26 13:47
Ciao a tutti, intanto grazie per i complimenti. La questione della configurazione, della tipologia e delle dimensioni delle pinne è piuttosto personale anche se nella fattispecie l'Angel complessivament e si è rivelato essere più performante con il Quad Setup. L'aggiunta di una piccola pinna centrale, come suggerito da Filippo, può effettivamente essere un'ottima soluzione per incrementare la tenuta della tavola. Rispondo ora brevemente in primis a sup_remo riguardo al lift. Preferiamo non tradurre alcuni termini che fanno parte del gergo surfistico e lift è fra quelli. Effettivamente con il legs pumping una tavola con poppa larga ha un buon lift, questo significa che si riesce a sollevarla per guadagnare la planata e poi mantenerla. Riguardo ad altri dubbi, direi che il SUP Kite è un ibrido privo di senso mentre, a beneficio di Tesmar71, qualunque paddle surfer di peso leggero e medio può adattarsi a tale tavola. Basta un pò di pazienza e un minimo di sacrificio, leggasi pagaiare il più possibile anche su acqua piatta con una tavola shortboard SUP!
 
 
#7 fp1369 2014-05-26 11:29
concordo con il test e ovviamente i miei comlimenti per la cura alla quale ormai ci avete abituati. l'aggiunta di una pinna centrale knubster aumenta il drive ed il controllo che in alcune condizioni diventa critico. Pinne un pò più grandi avanti aiutano ad accellerare molto e vanno molto benbe con la tavola in onda piccola. Dietro invece personalmente direi che 9 cm sono più che sufficienti. Io quello che adoro nell'angel è la confidenza che regala nelle sezioni più critiche e ripide consentendo di entrare in "bolla" a piacimento ed uscirne intatto.. E uno skate. Forse non è lo short Gong più polivalente, anzi non lo è certamente, ma al momento è il più adrenalinico (insieme al nuovo ONE xtr).
 
 
#6 gianni_m 2014-05-26 10:41
Citazione:
Una tavola così è nel mio libro dei sogni.
Non vedo perchè! Se non pesi uno sproposito e ti alleni potresti imparare con tavole più piccole.
 

Non hai i privilegi necessari per postare commenti