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Starboard Airborn 7'4''X28.5''X3.4''@85 L. Brushed Carbon Review

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Dopo mesi di test vi proponiamo il review dello Starboard Air Born 7'4''X28.5'' Brushed Carbon. english version

Introduzione

Introduzione

Alla fine del 2013 integrava il suo già ricchissimo catalogo con una nuova serie di tavole progettate per un uso mirato alle onde irregolari e poco potenti, soprattutto di shorebreak, vale a dire la “Surf Fish”. Essa comprendeva inizialmente tre tavole, chiamate Airborn: 7’4’’X28.5’’X3.4’’@85 L., 7’10’’X30’’X3.5’’@97 L. (di cui abbiamo pubblicato il review due anni fa) e  7’10’’X31.5’’X3.3’’@98 L.. Lo scorso anno a queste ultime tre tavole ne è stata affiancata una destinata ai SUP Surfer pesanti, l’Airborn Widepoint da 8’8’’X32’’X3.7’’@123 L.. Nel corso degli ultimi mesi abbiamo avuto modo di testare estensivamente il modello più piccolo della linea “Surf Fish”, vale a dire il 7’4’’X28.5’’X3.4’’@85 L. nella declinazione Brushed Carbon. Prima di procedere con il relativo review, vale la pena sottolineare il fatto che per il 2016 tale linea di tavole è stata sostituita da quella definita “Innovation Series” che comprende le tavole Nut, presentate lo scorso anno, e le nuovissime Hypernut. Di fatto, l’unico Airborn rimasto in produzione è il modello più grande 8’8’’X32’’ ed è stato annesso alla linea Surf. Quindi, se ve lo state chiedendo, stiamo pubblicando il review del più piccolo Airborn, pur essendo fuori produzione, per tre motivi: il primo è che è possibile reperire alcuni esemplari sia usati che di fine serie, il secondo è che tale review anticipa quello dell’Hypernut 7’2’’ (di cui abbiamo ricevuto un esemplare un mese fa) ed il terzo … beh, finite di leggere il review per scoprirlo! A tal proposito, vi preghiamo di osservare che esso è destinato ai paddle surfer di peso leggero/medio, che è il target di impiego della tavola. Ciò premesso, passiamo quindi al dettagliato review dell’Airborn 7’4’’X28.5’’, iniziando con le specifiche tecniche della tavola, riassunte nella seguente tabella.

Tech specs

 

Shape

Shape

Come i suoi “fratelli maggiori” presenti nella linea “Surf Fish”, lo shape dell’Airborn 7’4’’X28.5’’ ricalca quello di una tavola Fish destinata al surf da onda ed è quindi caratterizzato da una prua di tipo Rounded Point e da una classicissima, per questo genere di tavole, poppa Moon Tail. L’outline raggiunge il punto di larghezza massima di 28.5’’ (72,3 cm) più o meno a metà lunghezza dello shape. Piuttosto Interessante l’opera viva che è caratterizzata da un mono-concavo nella sezione di prua che si sviluppa poi in un doppio concavo in quella centrale che si appiattisce gradualmente per lasciare spazio ad una leggera V verso poppa. Ciò che rende tutte le tavole Airborn piuttosto differenti da altre SUP board destinate ai beachbreak e ad onde poco potenti e ripide è il volume limitato, in questo caso ad appena 85 L.. Non deve quindi sorprendere che i rail sono piuttosto sfinati, raggiungendo al massimo (anche in questo caso intorno a metà lunghezza) appena i 3.4’’ (8,6 cm). E parlando dei rail, essi sono abbastanza scolpiti nella sezione di coda per poi smussarsi via via verso quella centrale. Per quanto riguarda la linea scoop rocker, essa è piuttosto orientata alla velocità per poter consentire al paddle surfer di guadagnare la massima velocità in sezioni non particolarmente ripide. In definitiva, lo shape dell’Airborn risulta estremamente equilibrato.

Board

 

Caratteristiche

Caratteristiche

L’Airborn 7’4’’X28.5’’ era disponibile in tre differenti tecnologie: AST Candy, Wood e Brushed Carbon. L’esemplare da noi testato è realizzato nell’ultima, più sofisticata e costosa, ora denominata Blue Carbon per via della diversa livrea. Esso è dunque prodotto in carbonio ultraleggero a doppio asse laminato su una struttura sandwich che comprende un foam impermeabile ad alta densità ed un nucleo a cella fusa. In teoria l'impiego di una tecnologia di questo tipo dovrebbe portare ad uno shape estremamente rigido, senza quelle doti di flex assolutamente richieste per assicurare al rider il miglior feedback dalla tavola nel SUP Surfing. Proprio per questo i tecnici Starboard hanno provveduto ad ottimizzare le trame del carbonio in modo tale, dunque, da limitare l’eccessiva rigidità dello shape. Il peso finale della tavola con pinne è limitato ad appena 5,6 Kg con pinne, rendendola di fatto la tavola più leggera fra quelle da noi testate fino ad oggi, mantenendo al contempo eccezionali doti di resistenza agli urti. Rispetto agli Airborn 2014, l’esemplare 2015 da noi testato è dotato di una versione migliorata della maniglia Starboard semirigida dotata di cornice interna in modo da facilitare la presa al paddle surfer anche con mani bagnate. Non solo, pur essendo caratterizzata da una coperta realizzata nel finish “Startouch”, che mai ci ha convinto del tutto, l’Airborn 7’4’’X28.5’’ è caratterizzato dalla presenza di un deck pad in due parti dotato a sua volta di tail pad. Un set di pinne Quad di discreta qualità realizzate in honeycomb (2 Red Hexcel Forward FCS M4.7’’ and 2 back fins FCS M4.5’’) è fornito in bundle con la tavola. Riassumendo, l’Airborn 7’4’’X28.5’’ Brushed Carbon 2015 è realizzato nella migliore tecnologia disponibile.

  

Performance

Performance

Abbiamo testato l’Airborn 7’4’’X25.5’’ per lo più nelle condizioni ideali per le quali tale tavola è stata progettata (beach break con onde poco potenti ed irregolari di altezza bassa e media). Occasionalmente lo abbiamo fatto anche in spot caratterizzati da fondale roccioso ed onde ripide e regolari di altezza superiore ai due metri.

Stabilità – La stabilità laterale è molto buona per i paddler di peso leggero, da buona a media per quelli di peso medio a seconda del loro skill.

Row – L’effetto Row è piuttosto limitato, soprattutto per i pesi leggeri.

Takeoff – Le capacità di takeoff dell’Airborn 7’4’’ sono semplicemente straordinarie. A tal punto, infatti, dal far dubitare che si abbia sotto i piedi una tavola tutto sommato piuttosto compatta. La tavola è dotata di un notevole lift, in grado di spingerla in planata e di accelerare rapidamente sul breve per l’effettuazione di quella fatidica unica transizione che le onde irregolari di beach break spesso offrono.

Ingavonamento – Può rappresentare occasionalmente un problema solo su onde particolarmente ripide.

Carving – Come largamente atteso, l’Airborn 7’4’’ si è dimostrato essere una tavola estremamente performante nel suo target di impiego. Detto delle doti di accelerazione della tavola al punto precedente, essa una volta in planata è in grado di effettuare curve strettissime con una proiezione verticale di tutto riguardo. Questo anche quando le onde superano il metro e mezzo di altezza grazie ai rail particolarmente sottili. Parliamo ovviamente di onde non eccessivamente ripide. In presenza di sezioni piuttosto potenti, i paddle surfer leggeri dovranno esercitare maggiore pressione sui rail per curvare in modo più stretto. Infatti, come osservato prima, non dimentichiamo che la linea scoop rocker della tavola è particolarmente veloce. Nessun problema invece, anche in tali condizioni, per i paddler di peso medio. Più veloce dell’Airborn 7’10’’X30’’, l’Airborn 7’4’’ si è ovviamente dimostrato assai più vivace ed in effetti le sue doti di manovra su onde irregolari sono semplicemente sensazionali. Il tutto sempre però nell’ambito di una esperienza di surfata molto soft, come se l’Airborn fosse dotato di ammortizzatori in grado di assorbire il chop. Sarà interessante metterle a confronto con quelle dei nuovi Hypernut in quanto ci risulta davvero difficile immaginare migliori performance nella surfata/carving di quelle offerte dall’Airborn 7’4’’ nelle sue condizioni ideali di impiego.

Superamento dei frangenti – Piuttosto facile, soprattutto per i paddler surfer di peso leggero.

Nose riding – La prua piuttosto larga può consentire l’effettuazione dei nose trick ai paddler leggeri.

Target di impiego – Paddle surfer di peso leggero/medio di livello medio/avanzato. 

Condizioni ideali – Onde irregolari di beach break di altezza piccolo/media.

Suggerimenti – Per migliorare ulteriormente le straordinarie doti di manovrabilità della tavola su onde poco potenti, i paddler leggeri possono montare un set quad di pinne più piccole o, al limite, cambiare le sole pinne anteriori sostituendole con due 4.5’’. In presenza di onde grosse e ripide è consigliata la configurazione Thruster/Tri Fin. Infine, per ottenere il massimo dalla tavola, si suggerisce di pilotarla più dalla poppa (off the tail).

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Conclusioni

Conclusioni

Praticare lo Stand Up Paddle Surfing fra onde irregolari, spesso in condizioni di vento sostenuto e forte increspatura dell’acqua, può essere estremamente faticoso, se non proprio frustrante ma non con lo Starboard Air Born 7’10’’X30’’! Una tavola facile, in grado di perdonare l’errore ma al tempo stesso molto performante specificamente progettata proprio per condizioni lontane dall’essere perfette. Tale shape è comunque nel complesso valido anche in condizioni di onda formata e potente, senza tuttavia raggiungere le prestazioni di shape più stretti. Da punto di vista costruttivo, a parte il prima menzionato problema costruttivo e risolto dal Produttore che ha interessato i primi sample di produzione equipaggiati con la nuova maniglia, lo Starboard Air Born nella declinazione Brushed Carbon è caratterizzato da una notevolissima qualità che accoppia doti di estrema leggerezza ed eccellente performance ad una notevole resistenza agli urti.

E’ davvero difficile non ripetere, giungendo alle conclusioni di questo review, quanto di buono scritto a suo tempo per l’Airborn 7’10’’X30’’. In particolare, con riferimento ai paddler leggeri, ci verrebbe da aggiungere che l’Airborn 7’4’’X28.5’’ è in grado di obliterare le pur buone prestazioni in surfata del fratello maggiore. Il tutto sempre però con riferimento ad una tavola leggerissima (la più leggera fino ad oggi da noi testata), molto morbida in planata, facile ed in grado di perdonare l’errore. Da un punto di vista squisitamente costruttivo, poi,  l’Airborn 7’4’’ nella declinazione Brushed Carbon rappresenta quanto di meglio oggi disponibile sul mercato.  
L’Airborn 7’4’’ è ora la nostra tavola di riferimento assoluto destinata a paddle surfer leggeri e di peso medio di livello medio/avanzato per un uso mirato alle onde irregolari.

plus Tecnologia costruttiva stato dell’arte - altissime performance fra onde irregolari – Buona stabilità – Tavola incredibilmente leggera – Dotata di pad con tail pad.

minus Piuttosto costoso


Higlhy recommended

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Commenti   

 
#2 mdona68 2016-07-04 14:36
La tavola dei miei sogni..
 
 
#1 sup_remo 2016-07-03 20:19
A trovarla una usata ..
 

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