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Starboard Hypernut 7'2''X28'' Blue Carbon Review

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Dopo mesi di test vi proponiamo il review dello Starboard Hypernut 7'2''X28'' Blue Carbon. english version

Introduzione

Introduzione

Presentate alla fine dello scorso anno, le attesissime tavole Hypernut sono state affiancate ai longboard SUP della serie Nut, già presenti nel nutritissimo catalogo Starboard nel 2015. Insieme esse formano la linea “Innovation”, caratterizzata da shape piuttosto elaborati e, appunto, innovativi. Tale linea ha di fatto soppiantato il programma denominato “Surf Fish” comprendente le tavole Airborn, due delle quali sono state da noi testate nel corso degli ultimi anni. Se le tavole Nut sono disponibili solo in due taglie, gli Hypernut sono disponibili in ben sette modelli: 6’9’’X23’’X3.1’’@69 L, 6’10’’X25.5’’X3.8’’@91L, 7’2’’X28’’X4.0’’@105L, 7’4’’X30X3.9’’@106L, 7’8’’X30’’X3’9’’@115L, 8’0’’X31.5’’X4.0’’x133L, 8’6’’X31.5’’X4.0’’@140 L. Nel corso degli ultimi mesi abbiamo avuto modo di testare l’Hypernut 7’2’’X28’’ nella declinazione, più performante ma più costosa, Blue Carbon. Le caratteristiche tecniche della tavola sono riassunte di seguito:

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Shape

Shape

Trattandosi sostanzialmente di un compact shape, l’outline dell’Hypernut 7’2’’ ricorda da vicino quello delle prime surfboard ad aver introdotto questo canone progettuale, vale a dire le Tomo Vanguard. L’elemento distintivo di tali shape è rappresentato dalla prua mozza e quindi piuttosto larga. Essendolo di fatto anche la sezione di coda, ecco che quindi i rail risultano paralleli per gran parte della lunghezza della tavola. Le tavole Hypernut, comunque, aggiungono una caratteristica ansa situata a circa metà lunghezza verso prua. Brandizzata come “Inverted Nut Rail” da Starboard, si tratta della soluzione adottata un anno prima sulle tavole Nut. Essa si è rivelata estremamente funzionale in termini di miglioramento della manovrabilità, stabilità e grip di tali tavole al punto da spingere il produttore taiwanese ad adottarla anche sui nuovi compact shape. Proprio tale caratteristica fa sì che il punto di massima larghezza di 28’’ (71,1 cm) sia spostato più indietro di quello delle tavole tradizionali, alcuni cm dietro la maniglia, per intenderci. La prua è naturalmente piuttosto larga e presenta comunque una caratteristica forma che ci ha portato a definirla “Diamond Nose”. La poppa, anch’essa larga, è invece di tipo “Swallow Tail”, soluzione classica per shape del tipo Tomo Vanguard. Come l’outline, anche l’opera viva è piuttosto elaborata e presenta un profondo monoconcavo per quasi tutta la lunghezza della tavola. Esso lascia il posto ad un canale centrale, anch’esso piuttosto profondo, a poppa. Passando alla linea scoop-rocker, essa è nel complesso piuttosto veloce con un nose kick moderato ed un rocker davvero ridotto. I rail sono piuttosto scolpiti nella sezione di coda (abbastanza voluminosa) per ammorbidirsi verso metà lunghezza. In definitiva, lo shape dell’Hypernut 7’2’’ è il più elaborato ed interessante che abbiamo mai visto adottare da un produttore. Questa sofisticazione progettuale si traduce effettivamente in performance eccellenti? Lo vedremo più avanti.

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Caratteristiche

Caratteristiche

L’Hypernut 7’2’’X28’’ è disponibile in due differenti tecnologie: Wood e Blue Carbon. Come vi abbiamo anticipato, abbiamo testato la versione Blue Carbon. Tale tecnologia è del tutto simile alla ormai collaudatissima “Brushed Carbon”. La tavola è dunque prodotta in carbonio ultraleggero a doppio asse laminato su una struttura sandwich che comprende un foam impermeabile ad alta densità ed un nucleo a cella fusa. In teoria l'impiego di una tecnologia di questo tipo dovrebbe portare ad uno shape estremamente rigido, senza quelle doti di flex assolutamente richieste per assicurare al rider il miglior feedback dalla tavola nel SUP Surfing. Proprio per questo i tecnici Starboard hanno provveduto ad ottimizzare le trame del carbonio limitando dunque la rigidità dello shape. Il peso finale della tavola con pinne è limitato ad appena 6,8 Kg, di tutto rilievo per una SUP board di 105 Lt. Pur essendo piuttosto leggera la tavola è comunque caratterizzata da eccezionali doti di resistenza agli urti. Va peraltro sottolineato, come nota negativa, il fatto che le parti della tavola realizzate in finish rosso sono soggette a piccole sverniciature in seguito ad urti. Per quanto riguarda gli accessori, l’Hypernut è equipaggiata con una eccellente maniglia semirigida dotata di cornice interna doppia in modo da facilitare la presa, anche con mani bagnate, al paddle surfer. Non solo, pur essendo caratterizzata da una coperta realizzata nel finish “Startouch”, che mai ci ha convinto del tutto, la tavola è dotata di un interessante deck pad basato sostanzialmente su tre parti di diversa consistenza e sagomatura. A poppa troviamo infatti un ottimo Tail Pad realizzato in EVA da 3 mm con bombatura centrale, importantissima per migliorare il grip nelle redirezioni. Esso è seguito poi da una patch in EVA da 3 mm sagomato a pelle di coccodrillo che lascia poi il posto, su gran parte dell’area di stance, ad un pad tradizionale, anch’esso realizzato in EVA da 3 mm. Quest’ultimo è affiancato, verso prua, da un’altra piccola patch sagomata a pelle di coccodrillo, questa volta da 2 mm. Un set di pinne Quad di discreta qualità realizzate in honeycomb (2 FCS Light Core frontali M4.7’’ e 2 FCS Light Core back fins M4.5’’) è fornito in bundle con la tavola. Riassumendo, l’Hypernut 7’2’’X28’’ Blue Carbon è realizzato nella migliore tecnologia disponibile che non è esagerato definire, al momento, come “Stato dell’arte”.

  

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Performance

Performance

Abbiamo testato l’Hypernuyt 7’2’’X28’’ sia in beach break che reef break con onde che andavano da molto basse e disordinate ad alte, regolari e potenti, anche superiori ai 2,5 m.

Stabilità – La stabilità laterale è eccellente per paddle surfer leggeri, buona per quelli di peso medio e, in base alla loro abilità, da buona a media per i paddler pesanti. 

Row – Sebbene l’outline a rail paralleli garantisca una minore incidenza dell’effetto row, adottare una tecnica di pagaiata SUP shortboard è raccomandato, soprattutto ai paddle surfer di peso elevato.

Takeoff – Molto buono, tanto da avvicinarsi alle doti di takeoff dell’Airborn 7’4’’. L’Hypernut possiede infatti doti di accelerazione di tutto riguardo, anche su onde irregolari e poco potenti, grazie al lift creato dalla elaborata sezione di coda che è caratterizzata nell’opera viva, come abbiamo visto, dal profondo canale centrale e da un rocker minimale.

Ingavonamento – Può occasionalmente rappresentare un problema su onde molto ripide e potenti.

Carving – In presenza di onde increspate ed irregolari l’Hypernut 7’2’’ è in grado di approssimare le performance dell’Airborn 7’4’’X28.5’’. Tuttavia quest’ultima tavola non può, detto brutalmente, rivaleggiare con l’Hypernut 7’2’’nel caso di onde regolari e potenti. L’Hypernut 7’2’’ è quindi una tavola estremamente duttile ed è quindi capace di adattarsi ad un range di condizioni estremamente ampio. Tale shape riesce non solo ad assicurare, come abbiamo visto, una notevole accelerazione ma anche a mantenere una notevole velocità in tutte le fasi di surfata, il tutto senza perdite apprezzabili in termini di manovrabilità e di grip. Si tratta quindi di una tavola piuttosto vivace, veloce  e che possiede doti di proiezione verticale di tutto rispetto. Sembrerebbe l’identikit di una tavola più stretta e meno voluminosa, di una pro SUP board, per intenderci. Ebbene, possiamo assicurarvi che l’Hypernut 7’2’’ si avvicina molto alle prestazioni di tavole del genere, non a caso le alternative a tale shape suggerite sul sito Starboard sono il Pro 8’X29’’ e l’8’X28’’. Naturalmente una tavola Pro è comunque avvantaggiata in sezioni critiche e nelle transizioni Off the Top ma il fatto che l’Hypernut non sia così lontanto da uno shape del genere anche su tali versanti ne testimonia la bontà della ricercatezza del suo shape. A parte le doti di vivacità, accelerazione e velocità di surfata, l’Hypernut ci ha stupito anche per la sua morbidezza e nel velocissimo passaggio Rail to Rail e riteniamo che il particolarissimo disegno dell’outline, basato sul concetto di Inverted-Rail, giochi effettivamente un ruolo cruciale in tal senso. A tal proposito, va inoltre osservato che “pilotare” la tavola molto off the tail non è necessario in quanto essa si mantiene piuttosto manovrabile anche senza esercitare troppa pressione sulla sua poppa.  

Superamento dei frangenti – Molto facile, soprattutto per paddler leggeri ai quali l’Hypernut offre una stabilissima piattaforma.

Nose riding – La prua piuttosto larga può consentire ai SUP surfer leggeri la possibilità di eseguire nose trick.

Target di impiego – La tavola si adatta idealmente a SUP surfer di livello intermedio e agli esperti alla ricerva di un quiver fatto di una sola SUP board. 

Condizioni ideali – Come abbiamo visto, l’ Hypernut 7’2’’ è in grado di offrire un ottimale livello di performance da condizioni di onda bassa ed irregolare a quelle di onda formata pulita.

Suggerimenti – Con 7 tavole facenti parte del programma Hypernut, scegliere la “taglia” migliore a seconda delle caratteristiche fisiche e del livello di abilità del paddle surfer è essenziale. Riteniamo tuttavia che una delle misure “pivotali”, se con consentite l’inglesismo, sia proprio il 7’2’’X28’’ in quanto, sebbene indirizzato ai paddler di peso medio, esso può essere impiegato proficientemente anche dai pesi leggeri e … massimi, in quest’ultimo caso aventi skill avanzato. Per trarre vantaggio dalle prestazioni della tavola, suggeriamo ai primi di sostituire le pinne di serie a favore di un set Quad S.

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Conclusioni

Conclusioni

Estremamente performante in condizioni diversissime, l’Hypernut 7’2’’X28’’ è una delle migliori tavole che abbiamo mai avuto modo di testare. Essa è in grado di conciliare doti di stabilità, tracking, velocità, grip e manovrabilità di tutto rispetto, condite peraltro da un feeling di surfata morbidissimo. A livello costruttivo la tecnologia Blue Carbon è senza discussione la migliore oggi disponibile e l’aggiunta di un deck pad estremamente funzionale è quanto mai apprezzata e dovrebbe essere estesa a tutte le tavole Pro del Produttore Taiwanese. Le poche note negative riguardano il finish rosso, non proprio resistente alle abrasioni e soprattutto il prezzo elevato delle tavole Blue Carbon. Siamo peraltro certi che, data la bontà dello shape, anche la versione più economica realizzata in tecnologia Wood sia in grado di soddisfare le esigenze del SUP surfer esigente e non dovrebbe essere così lontana, in termini prestazionali, dall’Hypernut 7’2’’X28’’ nella declinazione Blue Carbon. 

Lo Starboard Hypernut 7’2’’X28’’ Blue Carbon è, detto senza esagerazione, una tavola semplicemente fantastica. Sebbene essa sia raccomandata a paddler di peso medio, anche quelli leggeri e di peso elevato potranno apprezzare questo interessantissimo shape, in grado di regalare ore ed ore di puro divertimento in acqua e soprattutto di facilitare il costante miglioramento del proprio skill. Come tale ci sentiamo di raccomandarla senza riserve, eventualmente anche nella declinazione Wood.

plus Costruzione stato dell’arte – prestazioni vicine a quelle di una tavola pro, soprattutto per paddler di peso medio ed levato – Ottima stabilità – Piuttosto leggera – Pinne di serie più che discrete.

minus Prezzo elevato – Verniciatura rossa facilmente soggetta ad abrasioni.


Higlhy recommended

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Commenti   

 
#13 mark 2016-09-14 19:08
Citazione:
la foto di copertina è bellissima, quell'off the lip nella schiuma...!!! you rock
Grazie! Diciamo che in quello spot finire troppo profondi significa andare a fare conoscenza con gli scogli quando le onde iniziano a superare il metro e mezzo di altezza. Purtroppo è proprio quello il punto in cui l'onda presenta la parete migliore ma è divertentissimo estremizzare il cutback ed atterrare sul dorso nel caso in cui, come nella fattispecie non si prende l'ultima onda del set. Questo non è sempre possibile a causa di altri surfisti. Saranno anche spesso closeut in quello spot le onde ma spingono come locomotive!
 
 
#12 AmeFerri 2016-09-14 15:05
Grazie per la risposta Mark!! La cosa mi incuriosiva perchè se vai a guardare il disegno del Raptor è proprio meno elaborato rispetto a quello dell'Hypernut. Quindi tutta questa sofisticazione alla fine mi sembra di capire che paga.
 
 
#11 elgringo 2016-09-14 15:00
Citazione:
la foto di copertina è bellissima, quell'off the lip nella schiuma...!!!
Lo stavo per scrivere pure io :-*
 
 
#10 dragone 2016-09-14 14:51
la foto di copertina è bellissima, quell'off the lip nella schiuma...!!!
you rock
 
 
+1 #9 mark 2016-09-14 11:56
Ciao a tutti, mi scuso se non posso rispondere in modo specifico a tutti i quesiti al momento. Cercherò di essere esaustivo:

@tommyd: Mi piacerebbe sapere quanto costa il modello wood.
Mi sembra intorno ai 1500€ di listino

@mauroz: ... passare da 85 litri a 105 lo vedo un pò come un passo indietro.
In questo caso direi di no. Non so quanto pesi, ma ti posso assicurare che la differenza di stabilità fra l'Airborn 7'4'' e l'Hypernut 7'2'' è quasi impercettibile. Sarebbe un passo indietro, nell'ottica di migliorare il tuo equilibrio, se da una tavola molto stretta, diciamo sotto i 26'', passassi all'Hypernut.

@AmeFerri, Tesmar71: c'è tanta differenza fra l'Hypernut 7'2'' e il Naish Raptor S?
Rispetto al Naish Raptor V95 l'Hypernut 7'2'' è una tavola sostanzialmente differente. La prima è infatti più vicina allo Starboard Airborn 7'4'' che non all'Hypernut stesso. Laddove le prime due iniziano ad evidenziare limiti, e cioè fra onde più alte, potenti e ripide, l'Hypernut risulta invece piuttosto performante. Quindi per tornare al quesito, c'è tanta differenza fra il Raptor e l'Hypernut? La risposta è sì. L'Hypernut è una tavola più completa.

@sup_remo: Certo che però almeno una sacca la potrebbero fornire
Quanti produttori ti danno una sacca in bundle? Solamente Naish che io sappia ....

Un doveroso ringraziamento a tutti per i complimenti!
 
 
#8 sup_remo 2016-09-14 11:21
Certo che però almeno una sacca la potrebbero fornire ... G.
 
 
#7 AmeFerri 2016-09-14 09:11
Interessato anch'io alle differenze con il Raptor da 95 litri.
 
 
#6 tesmar71 2016-09-14 08:50
Nell'associarmi al coro di complimenti per la recensione anch'io faccio una domandina: c'è tanta differenza fra l'Hypernut 7'2'' e il Naish Raptor S?
 
 
#5 mauroz 2016-09-14 08:37
Ciao ragazzi. Per prima cosa complimenti anche da parte mia per il test che mi sta facendo pensare di vendere il mio Airborn 7.4 che effettivamente ho trovato un pò legnoso su onde verticali quelle poche volte che ci esco. L'unica perplessità che ho è il volume nel senso che passare da 85 litri a 105 lo vedo un pò come un passo indietro. Che ne pensate?? :-?
 
 
#4 gianni_m 2016-09-14 08:03
Sono una sega ma Mark mi ha fatto provare l'hypernut 7'2 e mi è piaciuto tantissimo!!
 

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