• Meteo
  • Forum
  • Viaggi
  • Reviews
  • Street SUP the best crosstraining sport for SUP Surfing
  • Annunci Usato
  • Tecnica
  • Carl Vader Blog

Tips & Tricks

Stampa

La saga delle pinne. Prima parte - Un setup non convenzionale: Twin Fin

Inserito in Tips & Tricks

An Unconventional Setup: Twin Fin

Le tavole multi fin Quad-Thruster (o Tri Fin) possono essere configurate con un numero di pinne differente a seconda delle condizioni. English version

Introduzione

La teoria e le raccomandazioni delle case produttrici suggeriscono di adottare il setup a quattro pinne per condizioni di onda piccola e poco regolare mentre quella Tri Fin o Thruster in presenza di onda formata e glassy. A questo punto ci si potrebbe porre una domanda: perché non configurare la tavola con sole due pinne, cioè in modalità Twin Fin?
Quante volte avreste voluto la vostra tavola, anche settata a quattro pinne, con un pizzico di looseness, cioè scioltezza in più per meglio surfare onde piccole? Ebbene, abbiamo tentato questo esperimento con un Naish Hokua 8’5’’ ed i risultati sono stati francamente sorprendenti. Ma prima di entrare nel dettaglio delle risultanze del test, una premessa è d’obbligo: l’Hokua 8’5’’ non è in teoria studiata per essere equipaggiata con sole due pinne. Stiamo parlando ovviamente di quelle laterali più avanzate del setup Quad, dato che utilizzare per il nostro test le due posteriori non avrebbe certo prodotto un incremento significativo della scioltezza in surfata della tavola. Ma, come recita il vecchio adagio, “un grammo di pratica vale più di una tonnellata di teoria”. Vediamo quindi schematicamente come il nostro Hokua 8’5’’ si è comportato nella configurazione Twin Fin.


Dalla teoria alla pratica


Abbiamo testato il Naish Hokua 8'5'' nella configurazione Twni Fin nell'arco di più session in presenza di swell piccole con vento ed acqua increspata ad altre più grosse caratterizzate da onde glassy superiori al metro e mezzo.

Stabilità: abbiamo da subito percepito la tavola come meno stabile lateralmente e ciò era nelle attese.

Effetto Row: maggiormente pronunciato. Anche in questo caso tale effetto era ampiamente previsto.

Stability

Takeoff: il corretto posizionamento della tavola per il takeoff è risultato consistentemente più problematico, specialmente in presenza di vento e di forte corrente laterale. Tuttavia i takeoff ritardati con la tavola anche molto obliqua rispetto al fronte di avanzamento dell’onda  si sono rivelati piuttosto semplici.

Takeoff

Drive: la tavola ha richiesto una estrema sensibilità allo scopo di essere controllata in modo opportuno nel carving. Quasi tutte le volte in cui abbiamo esercitato eccessiva pressione su un rail la tavola è scivolata lateralmente perdendo aderenza, velocità e spesso l’onda.

Carving

Looseness: in termini di nervosismo e scioltezza in surfata, sin dalla prima onda abbiamo avuto la sensazione di avere sotto i piedi una 7’, non una 8’5’’! Dopo tutto questo era il fine ultimo del nostro test. Una volta fatta l’abitudine alla maggiore reattività della tavola, siamo stati in grado di passare dal bottom al top turn in spazi estremamente brevi, semplicemente inimmaginabili per la stessa tavola configurata con un Quad o Thruster setup. Il Top Turn è in effetti la fase di surfata che ha  risentito dei maggiori benefici indotti dalla configurazione Twin Fin. E’ stato infatti possibile effettuare Cutback estremamente veloci, con l’attitudine della tavola a produrre derapate sul lip (Slash). Anche la re-direzione della tavola per la manovra successiva non ha creato problemi, visto il minor drag che la mancanza di altre due o di una pinna comporta. E’ però importante sottolineare il fatto che questi vantaggi possono essere apprezzati su onde piccole, al massimo di un metro e mezzo. Con onde più grandi e ripide, in virtù dello scarso drive, la tavola ha richiesto un’attenzione certosina ad essere pilotata correttamente lungo la sezione, fatto che rende sconsigliabile l’adozione del Twin Fin setup.


Carving


Top Turn


Conclusioni

Se possedete una tavola multifin, configurabile Quad e Thruster, fare esperimenti, entro i limiti del possibile, con la grandezza delle pinne, la loro posizione ed il loro numero paga sempre. Abbiamo semplicemente portato alle estreme conseguenze questa filosofia, configurando la tavola con un setup non certo raccomandato dal Produttore. Siamo tuttavia rimasti piacevolmente impressionati dai risultati ottenuti. Non sappiamo se essi dipendono dalla bontà dello shape del Naish Hokua (che è fuori discussione) e quindi non possiamo raccomandare questo settaggio in assoluto per altre tavole multi-fin. Una cosa però è certa: se possedete una di queste tavole e la percepite come poco loose per surfare onde piccole … try this at home! ;-)

e-max.it: your social media marketing partner