• Tecnica
  • Meteo
  • Annunci Usato
  • Reviews
  • Carl Vader Blog
  • Forum
  • Street SUP the best crosstraining sport for SUP Surfing
  • Viaggi

Tips & Tricks

Stampa

GoPro Rescue

Inserito in Tips & Tricks

GoPro Rescue

Nonostante la comparsa sul mercato di soluzioni alternative, le action cam GoPro rimangono il riferimento non solo in termini di diponibilità di accessori ma anche di qualità di ripresa, almeno per quanto riguarda il top di gamma, la Hero 3+ Black Edition.

Se pensiamo che lo street price di una GoPro, partendo dal modello entry level White Edition, è in genere superiore ai 200 €, per arrivare ai 390-450 € della Black Edition, dal punto di vista del surfista, che la usa nelle condizioni più ostili, adottare tutte le precauzioni volte ad evitare che essa venga persa in acqua e che si allaghi è imperativo. In questo articolo parleremo essenzialmente di come evitare che lo scafandro di una GoPro perda le sue proprietà di impermeabilità e di come operare nel caso in cui si verifichi comunque un allagamento.

 

  • Worst case scenario

Ci siamo appena regalati una delle SUP surfing session più belle dell’anno in presenza  di onde perfette. Avevamo montato la nostra fida GoPro sulla prua della tavola e non vediamo l’ora di rivedere le nostre gesta e/o di condividerle con gli amici! In acqua non stavamo impiegando il telecomando né tantomeno ci eravamo curati di verificare il corretto funzionamento dell’unità di ripresa. E’ quindi con sorpresa e disappunto che, una volta terminata la session, mentre rimuoviamo la GoPro dal disco di fissaggio, notiamo gocce di acqua e condensa all’interno dello scafandro: non c’è dubbio, si è verificato un allagamento. Cosa avremmo dovuto fare (o non fare) per evitarlo e cosa fare invece ora per cercare di salvare la nostra action cam? Continuate a leggere ;-)

 

  • Chiudete quello sportello!! E bene …

L’allagamento della nostra GoPro (o di altra action cam similare) può essere conseguenza della errata chiusura dello scafandro o di elevato stress causato da urti molto forti o, ancora, di guarnizione danneggiata o sporca. Impiegando massivamente le GoPro nei nostri test di attrezzature, abbiamo più volte dovuto gestire casi di scafandri la cui tenuta all’acqua è stata compromessa a causa di vari fattori. Ma prima di addentrarci nei dettagli di cosa fare nel caso in cui la nostra fida e costosa GoPro “rischi l’annegamento”, è imperativo dare tre preziosi suggerimenti:
- Controllare sempre l’integrità della guarnizione dello sportello e che non vi sia sabbia su di essa e/o nel suo alloggiamento;
- Quando si chiude la custodia stagna verificare sempre che la guarnizione non sia uscita fuori del suo alloggiamento, in caso contrario l’allagamento sarà assicurato!
- Se si usano le strisce anti appannanti, chiudendo lo scafandro assicurarsi che esse non interferiscano con la guarnizione e che non siano posizionate davanti al corpo macchina, altrimenti (soprattutto nel primo caso) l’impermeabilità della custodia stagna viene irrimediabilmente compromessa.

 

  • Sh@t happens …

OK, vuoi perché non abbiamo fatto tesoro delle raccomandazioni di cui al punto precedente, vuoi perché non le conoscevamo, vuoi, infine, a causa della sfiga - che notoriamente al contrario della fortuna ci vede benissimo! - la nostra amata GoPro si è fatta una bevuta di quel liquido altamente corrosivo che è l’acqua salata. Come Frosty Hesson, leggenda del surf californiano direbbe, “Fear is healthy, panic is deadly”. Non panicate, quindi! Seguendo i suggerimenti che riportiamo di seguito potete ancora salvare il vostro “cameraman” di fiducia dal definitivo annegamento, fermo rimanendo (nota doverosa) non ci assumiamo alcuna responsabilità per ogni danneggiamento della GoPro che possa derivare dalla attuazione della procedura di recupero che andremo a descrivere, dato che la sua efficacia non è assicurata in tutti i casi e deriva essenzialmente dalla nostra esperienza.
Prima di parlare di ciò che si deve fare è imperativo precisare ciò che NON va assolutamente fatto in tale occorrenza, dato che con tutta probabilità l’acqua salata all’interno della custodia ha raggiunto la scheda di memoria, la batteria e la componentistica interna dell’action cam, dando inizio ai processi di ossidazione e corrosione. Una volta tanto, quindi, rovesciamo l’ordine logico del DO&DON’T partendo dal DON’T.

Successivamente all’allagamento:
- NON esporre al sole la GoPro o, peggio ancora, impiegare un phon per asciugarla. Ciò contribuirebbe essenzialmente a mettere il turbo al processo corrosivo e di ossidazione;
- IN NESSUN CASO si deve provare a riaccendere la action cam altrimenti un corto circuito, con irrimediabile danneggiamento della componentistica interna è garantito;
- NON collegare la action cam al PC con il cavo USB. Anche in questo caso un corto circuito danneggerebbe irrimediabilmente l’elettronica della GoPro.

Si noti che per allagamenti avvenuti in specchi di acqua dolce, fermo rimanendo che la GoPro non va immediatamente riaccesa e/o collegata al PC via USB, si può passare direttamente alla seguente procedura. Esaurita la checklist dei DON’T passiamo quindi a quella dei DO:

1. Rimuovere immediatamente la scheda SD e la batteria;
2. Sciacquare quanto prima con acqua dolce la GoPro facendo sì che essa entri nelle fessure (scheda SD, presa USB, etc.); in caso non siano disponibili fonti di acqua dolce può andar bene anche l’uso del contenuto di una bottiglia ma in questo caso si dovrà ripetere l’operazione tramite acqua corrente. Sottoporre allo stesso trattamento anche la batteria curando bene la pulizia dei contatti;

Wash

3. Paradossalmente, se l’allagamento è totale, ovvero si trova molta acqua all’interno ed in assenza della disponibilità di acqua dolce, è preferibile lasciare la GoPro immersa in acqua salata prima di sciacquarla con acqua corrente. L’importante è infatti ritardare il processo di ossidazione interna;
4. Ora la GoPro va lasciata asciugare, possibilmente senza usare alcun dispositivo (phon, compressore, etc.) esponendola quindi possibilmente alla luce solare, senza batteria e scheda, ovviamente, e comunque non in un luogo umido. Ricordate, non abbiate fretta, l’attesa in questo caso paga!

Dry

5. Passato qualche giorno (una settimana in Estate, un paio in Inverno), possiamo provare ad accenderla di nuovo, possibilmente usando una batteria già carica e non collegandola ancora alla presa USB. Per scongiurare ulteriormente l’ipotesi di corto circuiti si può impiegare un apposito spray, come l’eccellente H2Off Electric http://www.h2off.it/elit.html ma in questo caso consigliamo di smontare la GoPro (vedasi paragrafo successivo) e di spruzzarne una piccola quantità proteggendo la lente;
6. Dopo averla accesa se si ode il fatidico segnale acustico (ammesso che non sia stato disinserito nel menù di configurazione) ed il led rosso si illumina è ragionevole ritenere che il recupero sia andato a buon fine. Ma è del tutto normale che dopo alcuni secondi si inizi ad avvertire uno strano odore proveniente dai circuiti e ad osservare del fumo. Spegnete allora di nuovo la GoPro e lasciatela asciugare per almeno un’altra settimana. In ogni caso non insistete assolutamente nel volerla lasciare accesa.  Ripetete quindi quanto riportato al punto 3 e, se proprio volete esagerare, potete inserire la GoPro in un sacchetto con all’interno bustine di silca gel;
7. Possiamo ora ripetere l’operazione di accensione. Se il fenomeno descritto al punto 5 non si verifica, possiamo dire che la nostra preziosa GoPro è salva. Da questo momento possono essere fatte delle prove di funzionamento tese a stabilire la durata della batteria, la cui piena efficienza potrebbe essere stata compromessa. In questo caso non esiste alternativa, si deve acquistare una nuova batteria. In commercio ne esistono svariate versioni anche più economiche prodotte da brand diversi.

OK

  • Note

Anche in caso di allagamento in acqua dolce è sempre buona norma sciacquare la action cam con acqua corrente. Ricordiamo infine che per accelerare la procedura di asciugamento e/o per impiegare l’apposito spray (o similare) di cui abbiamo parlato al punto 5 del paragrafo precedente, è anche possibile procedere allo smontaggio della GoPro stess ma senza gli attrezzi adatti (giraviti Phillips 00 e Torx T4) si rischia di danneggiare le piccolissime e delicate viti poste nel vano batteria e quelle sulla motherboard che assicurano i vari componenti non direttamente saldati sulla stessa. Se comunque si vuole procedere con lo smontaggio, raccomandiamo di toccare con entrambe le mani una superficie metallica per scaricare l’elettricità statica prima di iniziare, avendo cura di operare su una superficie antistatica.

Disassembling

  • Conclusioni

Se oggi vi abbiamo parlato del più classico dei problemi di natura “fisica” che può affliggere la GoPro, in un prossimo articolo affronteremo quelli di natura “logica” cioè connessi al SW di tale Action Cam. Non vi si è allagata ed uno o più file risultano danneggiati o, più semplicemente, la vostra GoPro è entrata in … ibernazione? Ancora una volta “Don’t panic”! Escludendo malfunzionamenti HW dell’unità che possono mimare quelli di tipo SW, anche in questi casi esistono soluzioni che vi consentiranno di rimettere la GoPro in efficienza e di salvare i vostri preziosi video. Stay tuned!

e-max.it: your social media marketing partner