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Do It Yourself: SUP Board care

Inserito in Tips & Tricks

SUP board care
    
Sballare la nostra nuova fiammante tavola SUP board è un po’ come ritirare una nuova automobile.

Poi arriva il giorno del primo urto: nella migliore delle ipotesi solo un graffio, ma nella peggiore un danneggiamento più marcato. Ed allora cosa fare? Esistono sistemi di riparazione rapida che nei in alcuni casi consentono di proseguire senza problemi la session. Altri sono maggiormente complessi e richiedono il tempo necessario. In tali casi conviene rivolgersi ad un centro di riparazione specializzato. Tralasciando questi ultimi, passiamo ad analizzare i sistemi di riparazione rapida alla portata di chiunque e vediamo anche quali sono le cure ordinarie di cui necessita la nostra amata tavola.

 SUP board care

  

  • Accortezze di uso di una SUB

Il primo consiglio è scontato: se la tavola è dotata di valvola di sfiato ricordarsi di chiuderla prima della session, all’occorrenza usare una striscia adesiva in corrispondenza del foro per ricordarsi di farlo. Aprirla sempre quando si trasporta la tavola in auto o in aereo. Esistono valvole di ultima generazione realizzate per lo più in teflon (ad es. quelle montate sulle più recenti Jimmy Lewis) il cui funzionamento è completamente automatico e non richiedono quindi azioni da parte dell’utente.
A termine session e con la valvola al suo posto sciacquare la tavola con acqua dolce; in caso sia dotata di sacca farla asciugare bene prima di riporla in essa. In alcuni casi l’umidità residua ha generato a contatto della sacca bolle tali da compromettere parti del rivestimento lucido di vernice superficiale. Per l’eventuale rimessaggio invernale prima di inserirla ben asciutta nella sacca gettare del talco sul pad per preservarne le caratteristiche elastiche nel tempo.

 

  • Piccola manutenzione correttiva

Diamo per scontato che abbiate protetto adeguatamente il contorno della pala del remo, ciò in gran parte evita le classiche antiestetiche scheggiature del bordo della tavola. Esistono addirittura prodotti specifici per rivestire e quindi proteggere i bordi della tavola più esposti a subire i classici colpi di pagaia. In caso di mancata reperibilità degli stessi potete benissimo usare il classico American Tape ma sappiate che l’aspetto estetico sarebbe sacrificato. Se la pinnetta ha riportato urti e si è danneggiata usare della cartavetro fine per “rifilarla” facendo attenzione a non esagerare asportando una parte eccessiva di materiale.

Ed ora veniamo alle piccole riparazioni alla portata di ogni praticante.

 

  • Scollamento del PAD

Pulire bene l’area interessata della tavola e del pad stesso rimuovendo i residui di colla. Si può benissimo usare dell’alcool per la tavola ed eventualmente il Phon per facilitare l’asportazione dei grumi di colla più tenaci non esagerando nello scaldare la tavola ed avendo avuto l’accortezza di rimuovere la valvola di sfiato se la tavola ne è dotata. La parte del PAD scollata va invece trattata con della cartavetro finissima e pulita successivamente da ogni residuo sempre impiegando dell’alcool. A questo punto spalmare su entrambi del Bostik Superchiaro avendo cura di applicare una prima pressione per rimuovere gli eccessi di prodotto poi sollevare il lembo del PAD ed attendere dai 15 ai 20 minuti prima di unire, questa volta in modo definitivo, le due parti. Lasciare sul PAD un peso che possa applicare pressione per almeno 10 ore. Solo allora la tavola può essere di nuovo usata. In caso di piccoli scollamenti del PAD intervenire subito poiché tale fenomeno con l’uso è destinato a peggiorare. Se si esce con onda formata ed il PAD scollato  un brutto wipeout può addirittura asportare una parte dello stesso!

 

  • Macchie di catrame in coperta

A meno di non essere dotati dei fazzolettini specifici basta spruzzare dello Svitol e frizionare l’area con un batuffolo di cotone e……il gioco è fatto. Sciacquare infine con acqua e sapone neutro.

  • Macchie sui bordi ed in coperta
    La rimozione di macchie anche di vernice sui bordi può essere effettuata usando il pulisci graffi per uso automobilistico tipo Arexons o prodotti similari. Attenzione, alcuni rari tipi di finish superficiale sono opachi e l’uso del prodotto potrebbe rendere l’area di intervento lucida.

  • Rimozione WAX 
    Alcune tavole in luogo del PAD richiedono l’uso della paraffina in coperta (WAX). Se si desidera rimuoverla basta usare il phon scaldando la superficie interessata ed asportarla con un panno. Come visto in precedenza per la rimozione di grumi di colla tenaci mediante l’utilizzo del phon, è meglio aprire la valvola di sfiato della tavola (qualora ne sia dotata) per evitare che il calore eccessivo possa danneggiarne la struttura.

  • Scheggiature della vernice
    Se avete la fortuna di disporre di una tavola di colore bianco basta acquistare in un centro di bricolage il prodotto specifico che si usa per togliere le piccole scheggiature sui lavandini ed idrosanitari in genere (smalto bianco). Il liquido è assolutamente efficace e denso, quasi come un gel coat specifico. In caso invece di una tavola colorata si può cercare uno stick per uso automobilistico il cui colore approssimi quello della nostra tavola. Esistono anche centri specializzati i quali riproducono su richiesta qualsiasi colore ma generalmente poi ne forniscono un quantitativo decisamente sovrabbondante per l’uso che ci interessa. Tale informazione è ovviamente dedicata ai maniaci della precisione.

  • Danneggiamento superficiale del rivestimento
    In caso di piccolo urto tale da determinare il danneggiamento superficiale del rivestimento (gel coat) accertarsi che lo strato sottostante sia integro. In tale frangente si può benissimo spalmare della Loctite Gel sull’area interessata e, ad essicazione avvenuta, riprendere la session. In alternativa può essere applicato dell’American Tape. Successivamente, per una riparazione definitiva, se si è dotati di buona manualità una volta carteggiata e pulita bene l’area si può usare del comune stucco per uso marino. Inutile dire che tale riparazione effettuata da un professionista può essere davvero invisibile, ma si sa, la perfezione ha un prezzo. Nel dubbio che l’urto abbia determinato la frattura dello strato sottostante è meglio non usare la tavola fino a che non venga riparata.

  • Danneggiamento profondo
    Se tale danneggiamento avviene in mare ad esempio urtando un'altra tavola si deve assolutamente interrompere la session. Una volta a terra è necessario inclinare la tavola con il bordo danneggiato in basso e lasciandola qualche ora al sole per favorire la fuoriuscita di acqua. Prima lo si fa e meglio è: il fatto che la tavola “beva” è quanto di peggio possa accadere. Inutile dire che il danneggiamento del rivestimento superficiale e di quelli sottostanti costituisce un serio problema la cui risoluzione va affidata alle mani esperte di un riparatore. Il fai da te con resine e stucchi è possibile ma sconsigliato anche per soli motivi estetici.

 

  • Conclusioni

Bastano davvero pochi accorgimenti per mantenere la nostra amata SUB in piena efficienza e non solo: anche danneggiamenti consistenti possono essere risolti con un minimo dispendio di risorse evitando ad esempio che l’acqua possa rovinare il foam interno. Una attenta piccola manutenzione farà poi sì che la SUP board risulti sempre perfetta non solo in termini di prestazioni ma anche sul piano estetico assicurando nel tempo una ottima tenuta del suo valore qualora la si volesse successivamente rivendere. Enjoy the ride! Aloha and Godspeed.

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